di Ettore Arcangeli e Lorenzo Borzuola

Correva l’anno 1511 quando una famiglia di Arezzo accolse l’arrivo di un bambino. Era il 30 luglio.

vasari1.pngL’infante crebbe in una bottega d’arte, come di norma per ragazzi così talentuosi. Pennelli, matite e oli, quando non doveva lavorare la pietra. Lui cresceva sicuro dei suoi mezzi e delle sue potenzialità. Ancora giovane si traferì a Firenze, per sfondare. Riuscì a entrare nel giusto. I suoi compari, Michelangelo e Baccio Bandinelli tra i più conosciuti, lo introdussero nell’ambiente artistico della città. Non solo, l’arte trova ispirazione anche nel profano.

Pittore, architetto, meglio conosciuto come scrittore biografo, di quegli artisti che furono, o almeno alcuni, suoi compagni di merende.

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Giorgio Vasari (30 luglio 1511-27 giugno 1574)

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