Chi Sì chi No!

di Ettore Arcangeli

Non so se ne abbiate sentito parlare ma questa domenica (il 4 dicembre ndr.) il popolo italiano sarà chiamato alle urne per decidere il destino della riforma costituzionale proposta dal governo Renzi. Per dovere di cronaca qui di seguito vi propongo il testo del quesito referendario, giusto per chi se lo fosse perso (impossibile, ma ce lo metto lo stesso).

Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? 

Il referendum di domenica è di tipo confermativo quindi se siete d’accordo votate sì, se siete contrari no. È il contrario di quelle che accade di solito negli altri referendum dove se si è d’accordo si vota no e se si è contrari sì. Sembra difficile ma non lo è. Anche grazie agli spot del Ministro degli Interni , che ormai da mesi inondano i mezzi d’informazione, con le istruzione su come votare. Non dicono di votare sì tranquilli. Ora smettete di fare i complottisti e godiamoci insieme ciò che questa bellissima, meravigliosa e lunghissima campagna referendaria ha donato all’umanità!

In questi ultime settimane i due fronti contrapposti si sono datti battaglia fino all’ultimo per accaparrarsi fino all’ultimo voto. La febbre da referendum è ovunque. Nei bar, nelle scuole, nelle università, nei posti di lavoro, in piazza e persino nei centri commerciali la domanda è sempre quella: “Sì o No?”.  Il tutto immerso in una esplosione di genialità e creatività, miste ad un po’ di livore politico, nella comunicazione e nella propaganda politica.

Nella selva propagandistica ci si perde con facilità. Di grande aiuto sono stati alcuni programmi televisivi. Gazebo su Rai3 su tutti (guardatelo se potete) è stato illuminante nello scovare il meglio del peggio della campagna elettorale. L’Internet inoltre è un posto bellissimo e perdervici può solo farvi bene. Se avete un po’ di tempo libero fatevelo un viaggio di questo tipo. Non ve ne pentirete.

E ricordatevi di domenica.

E tranquilli, qualsiasi cosa accada saremmo di nuovo tutti su Facebook o altrove a cazzeggiare come al solito.

Buon referendum!

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FRONTE DEL SÌ

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FRONTE DEL NO

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