Il brutto delle donne

di Ettore Arcangeli

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Negli ultimi giorni sono successe moltissime cose degne di nota.  Lo scandalo Consip, la remuntada storica del Barça in Champions League,  l’uscita al cinema di Omicidio all’Italiana di Maccio Capatonda, e ovviamente la festa delle donne!

Anche ai più attenti forse sarà però sfuggito qualcosa di più timido, forse poco considerato, quasi snobbato. Su Canale 5 è andata in onda l’ultima puntata di Il bello delle donne… alcuni anni dopo. Ora vi chiederete se sono forse impazzito, perché in ogni caso ne scrivo a distanza di qualche giorno dalla messa in onda, e soprattutto cos’è Il bello delle eccetera eccetera. Non sono impazzito. Sono forse un po’ stanco, scoglionato, come vi pare insomma. Ho avuto da fare. E così rispondo alla vostra seconda domanda. Non ho avuto molto tempo. Scusate. Non ci siete solo voi nella mia vita. E se non sapete cosa sia Il bello delle.. insomma quello lì cliccate qui. Non è un virus tranquilli.

Ma perché mi è presa voglia di parlavi di una orrida fiction targata Mediaset? Proprio per questo. Ho avuto l’ardire di seguirne una ventina di minuti con mia madre e non me ne sono pentito.

Vi racconto quello è apparso sulla schermo.

claudia e tammy

Claudia e Tammy parlano con Omar

Claudia, giovane studentessa romana, incontra con la sua amica Tammy un ragazzo per strada. E visto che sono giovani e trasgressive decidono di andare al cinema con questo che si rivela essere un mussulmano. La trama si infittisce e si fa sempre più cupa ragazzi. Al cinema Omar (così si chiama l’arabo) non ha i soldi per i biglietto, confermando quello che gli sceneggiatori volevano comunicarci. Il maghrebino non voleva godersi un film con nuove amiche. Chi l’avrebbe mai detto, eh?! Così con una mossa da gran seduttore convince Claudia a seguirlo sulla spiaggia e la sera lei è già cotta. L’uomo del deserto fa sentire amata e grande la giovane Claudia che dimostra sempre di più la sua stupidità. Non è amore quello ne sono certo. O se lo fosse Dio ce ne scampi.

claudia e omar2.jpg

L’amore di Claudia e Omar

Fatto sta che l’amichetto inizia la ragazza indovina un po’ a cosa?! All’Islam. E indovinate cosa viene fuori poi?! Lui fa parte di una organizzazione terroristica.

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Gli sceneggiatori di Occhi del Cuore

Immagino la fatica degli sceneggiatori nello scrivere una trama così avvincente, esaltante ed originale. Roba che i tre sceneggiatori di Occchi del Cuore a confronto lavoravano con impegno e dedizione. Comunque dopo questo colpo di scena Omar sparisce e si ripresenta da Claudia dopo qualche settimane chiedendo duemila euro. Chiedesse un caffè, una cena, venti euro, poteva anche starci. Ma la cara Claudia è troppo accecata dall’amore e non vede la grande inc… fregatura che sta per arrivare. La cara amica Tammy ha il ruolo della saggia rompicoglioni. Infatti si prende pure le botte. Quanno ce vò, ce vò!

Nel frattempo Claudia e Omar spariscono e la nonna di lei inizia a preoccuparsi per l’assenza della nipote. I due piccioncini sono in ritiro nella base dell’organizzazione terroristica, che a quanto pare sta ad Ostia (sono vicino Roma e si vede il mare), quindi cari amici romani attenzione! L’obbiettivo degli islamisti è fare un attentato. Una notizia sconvolgente, dato che dalle musiche e dalle luci utilizzate avrei detto tutto tranne che volessero far passare i muslim per cattivi.

claudia e omar

Omar e Claudia in un momento complicato del loro rapporto

Claudia è traviata e la donna a capo della cellula decide di farla divenire una kamikaze. Ora c’è una cosa che mi sfugge. È vero che anche le donne hanno un ruolo nell’Isis, ma che comandino la vedo dura. Forse questa cellula descritta dagli sceneggiatori è più moderata. Decapitazione e diritti delle donne. Ah, il progresso! Ma torniamo ad Omar che nel frattempo si è veramente innamorato di Claudia, come l’ultimo dei più cretini tra i terroristi. Un inetto totale. Comunque obbedisce agli ordini della versione femminile di Bin Laden e porta Claudia a Rainbow Magicland. Le affida uno zaino e la rassicura dicendo che si vedranno presto in Siria, dato che lei crede di stare per partire per quei posti ameni. La supernonna nel frattempo ha trovato un tappetino da preghiera islamica nella camera della nipote, per cui parte alla ricerca. Grazie all’aiuto delle forze dell’ordine arriva anche lei a Rainbow Magicland. Nel frattempo Claudia, che non ha mai guardato nello zaino, aspetta. È apprezzabile la fiducia, ma cara mia, lo zaino non te l’ha dato una Giovane Marmotta, ma dei tizi che vogliono andare in Siria. Fatti due conti. Ma vi pare! La polizia interviene però al tempo giusto, arrestano Claudia e fanno detonare lo zaino. Ora mi dovete spiegare perché quelli di Rainbow Magicland vogliono associare il loro nome  ad un attentato terroristico. È una strategia di marketing al di fuori della mia comprensione.

Siamo giunti al termine della storia. Un finale che non poteva essere che al livello della storia. Lo schifo. Ovviamente la polizia l’ha avvisato quel traditore di Omar, ormai follemente innamorato, che le settanta vergini non le vedrà manco in foto. Ma il peggio si ha in Questura, dove Claudia parla con la nonna e un’altra tizia di cui non ricordo nulla sulla sua scelta di seguire l’Islam. Se la storia può essere degna di un trip acido di Salvini la conclusione sembra scritta dalla Boldrini. Una storia così stereotipata e quasi offensiva per l’intelligenza media umana si conclude con il più ridicolo discorso buonista mai sentito in uno sceneggiato televisivo. Una quintessenza di banalità sull’Islam, sul rispetto e sull’amore che non vi sto neanche a raccontare per non fare violenza alla vostra intelligenza.

Infine, un consiglio: se facendo zapping incappate in una di queste fiction non cambiate, guardatene almeno un po’, cercate di entrare nell’ottica e gustatevi questi prodotti di pessima qualità, con il dubbio sempiterno che tutti questi programmi siano delle immense trollate al pubblico meno attento.

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