Tre uomini e una gamba

di Ettore Arcangeli

È giunta l’ora di affrontare un viaggio. Insieme. Un viaggio che ci porti via dalla monotonia della quotidianità verso un mondo migliore. Non parlo della triste e terribile #bluewhalechallenge. Il viaggio che voglio affrontare insieme a voi attraversa l’Italia da nord a sud, arrivando fino alle porte del paradiso. Un viaggio così necessita ovviamente di una guida, e non potendoci permettere di scomodare il Virgilio delle Bucoliche bisognerà accontentarsi di un cicerone più modesto. Anzi, tre. La faccia corta che non voglio scocciarvi più. Nei prossimi giorni parleremo dei primi, e -a mio modesto parere- dei migliori, film del trio comico che ha più segnato la comicità italiana degli ultimi decenni: Aldo, Giovanni e Giacomo.

Aldo-Giovanni-Giacomo

Il loro esordio al cinema è fenomenale. Incassi al botteghino, biglietti staccatti, non sono argomenti che ci interessano. Basti solo pensare che ancora oggi questo film (e quelli di cui parleremo in seguito) passano ancora oggi in televisione, hanno ciclicamente un canale dedicato nelle pay tv, e continuano a fornire una quantità di spunti enormi per i meme. Questo ultimo punto è fondamentale, perché quando qualcosa diventa un meme vuol dire che appartiene a tutti.

Aldo, Giovanni e Giacomo sono riusciti infatti a entrare nella cultura pop italiana in maniera trasversale. Non importa se ora vivono una fase calante. Quel periodo a cavallo tra gli anni novanta e l’inizio del millennio, quando hanno raggiunto alcune vette irraggiungibili di comicità, ha segnato la loro immortalità. Il loro segreto? Una comicità fuori dal tempo, adatta a tutte le epoche. Una comicità che ha caratterizzato la mia infanzia e che mi è rimasta nel cuore. E per questo devo ringraziare mio padre.

Tante belle parole solo per introdurre Tre uomini e una gamba, il primo film del trio, da loro interpretato (ovvio), scritto e diretto insieme a Massimo Venier. Da segnalare nella squadra degli sceneggiatori anche Giorgio Gherarducci, membro della Gialappa’s band.

tre uomini e una gamba.png

Il film ha una storia semplice quanto efficace, nella quale vengono calati i migliori sketch degli spettacoli teatrali del trio. La struttura del road-movie è perfetta. Giacomo deve sposare la terza di tre sorelle, di cui le altre due già sposate con Aldo e Giovanni. Le tre sorelle sono figlie del datore di lavoro dei tre amici, Eros Cecconi, proprietario del Paradiso della brugola, il negozio di ferramenta dove lavorano i tre. Da Milano il gruppo di amici deve raggiungere la Puglia, dove il resto della famiglia li attende per i preparativi del matrimonio.

La prima scena del film non c’entra niente con quanto detto prima. Infatti le prime sequenze sono ambientate in quelle che pare essere, ed è, una città americana. È il 22 novembre 1963. Tre gangster devono ammazzare qualcuno e si appostano in una camera d’albergo. Da questa gag vedrà poi i natali il film del 2002 La leggenda di Al, John e Jack. Film che per qualche falla nella rete dello spazio tempo è quello che sta vedendo Giacomo, quando Giovanni lo chiama per mettersi d’accordo sul viaggio verso sud che dovranno affrontare il giorno dopo.

Così Giovanni va a prendere Giacomo per le 7:30, anzi 7:15 e insieme vanno da Aldo. Prima di partire però, oltre ad aspettare che Aldo finisca di fare la sua leggera colazione, i tre passano a ritirare un pacco per il suocero.

tre uomini e una gamba garpez

È un Garpez: un’opera d’arte moderna che lascia tutti abbastanza perplessi, tranne Giacomino.  In fondo è una gamba di legno senza nemmeno le unghie. Giacomo loda, forse troppo precocemente, il gusto estetico del futuro suocero. Ma intanto il viaggio ha avuto inizio. E sono molte le scene che entreranno nella storia. Ma il resto del film non è un tranquillo resoconto di un viaggio autostradale. Infatti ad un certo punto Giovanni sente un rumorino metallico e decide di uscire dall’autostrada per cercare un meccanico. Svolta narrativa. La ricerca per le strade interne è infruttuosa. E si perdono. Rallentando ad un incrocio per capire che direzione prendere arriva da dietro un auto che li tampona. Entra nella storia Marina Massironi, che si unisce al gruppo nel ruolo di Chiara. Prima per pranzo -dato che il meccanico è chiuso- e poi al cinema -sempre per il meccanico chiuso. Fortunatamente danno un bel film neorealista di Remo Garpelli. È un altro degli sketch classici del trio. Meraviglioso.

Durante la proiezione Giacomo si sente male e il gruppo è costretto ad abbandonare la sala anzitempo e a correre all’ospedale del paese. Potranno ripartire solo il giorno dopo, provocando l’ira del suocero che li aspettava con il Garpez. Chiara riparte con loro, dovendo andare verso Brindisi a prendere un traghetto e avendo la macchina in panne. Durante il viaggio però c’è un nuovo intoppo. L’auto si ferma. E c’è pure un nuovo sketch: Dracula e i transilvani leghisti. Dopo questo sogno di Aldo, Chiara riesce a far ripartire l’auto. Ripartano ma si fermano ad un laghetto. Dato che i guai non finiscono ma Giovanni perde la gamba per lavarla in un fiumiciattolo. Bisogna correre al mare, lì vicino, per recuperare la gamba che nel frattempo è stata raccolta e utilizzata da dei marocchini per farne il palo di una porta da calcio. Per riottenerla si deve giocare. La partita è fantastica: Aldo la mette in mezzo per Giovanni che la mette dentro in volo di punta; calcio d’angolo battuto da Giovanni nella mischia dove Aldo si divincola magistralmente e insacca lasciando di stucco la difesa marocchina; strepitoso gol in rovesciata di Giovanni; rigore parato da Chiara che non si fa fregare dall’attaccante del Marocco. Una grande prestazione.

Ma la gamba se la portano via i marocchini. Hanno vinto 10 a 3.

La gamba deve essere però recuperata. Per questo nella notte entrano di nascosto nella casa del marocchino, ma si fanno beccare. Saranno liberi di rimettersi in marcia con la gamba perché non verrà sporta denuncia dall’ingegnere marocchino che aveva vinto la partita.

Il film è prossimo alla fine. Ad una stazione di servizio Chiara lascia il gruppo per non rovinare le nozze a Giacomo, che si è palesemente innamorato di lei. Ma la frittata è fatta e Giacomo è pieno di dubbi. Dopo una profonda riflessione, Aldo, Giovanni e Giacomo dovranno prendere in mano la situazione ed affrontare la loro famiglia.

-È proprio sicuro Giovanni?

-Fidati, è meglio per tutti.

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