di Lorenzo Borzuola

giannini

Anche per Giancarlo Giannini arriva il momento di fare i conti con il passato. Tranquilli, nulla di grave fortunatamente. Oggi, nel giorno in cui uno dei più grandi artisti italiani e internazionali compie 75 anni, gli appassionati di cinema, e di ogni suo genere, dovranno ammettere senza esitazioni che se il cinema italiano è riuscito a farsi strada anche fuori dallo stivale è anche per merito di questo istrionico personaggio. Capace d’immedesimarsi in ogni suo ruolo con estrema facilità ed estro, resta famoso anche in sala doppiaggio. Un geniaccio come il sempre amato Kubrick volle scrivere personalmente una lettera all’attore italiano; il regista americano si congratulava caldamente del magnifico lavoro svolto nel doppiare Jack Nicholson in Shining. Se avessi ricevuto io una lettera del genere non sarei stato più in grado di parlare, tanta l’emozione. E invece un professionista come Giannini continua imperterrito il suo lavoro sia in Italia sia all’estero. Tra film importanti come Hannibal, Ti voglio bene Eugenio, Casino Royale e anche nel doppiaggio, è arrivato anche lui sulla soglia dei 75 con una carriera infinita, ricca e florida. Come se non si fosse mai stancato.

 

nimi

visconti

casinoo

Nato originariamente a La Spezia, si trasfersce prima a Napoli, poi a Milano, Bologna e Roma. Il suo successo, dopo aver studiato recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, è quasi istantaneo. Il personaggio di Puck nella commedia Shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate è il trampolino di lancio, e dopo alcune parti sarà la regista Lina Wertmuller a dargli la popolarità che aspettava. Altri grandi registi si accorgeranno di lui: Luchino Visconti, Ettore Scola, Mario Monicelli, Sergio Corbucci, Lattuada, Dino Risi e Tinto Brass. Tuttavia, è la Wertmuller che si sbizzarrisce più di tutti con l’attore. “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, “Film d’amore e d’anarchia”, “Mimì metallurgico ferito nell’onore”, tutti a fianco dell’attrice Mariangela Melato. Con “Pasqualino Sette Bellezze”, riceve una nomination all’oscar come miglior attore protagonista. All’estero, registi del calibro di Reiner Werner Fassbender, Francis Ford Coppola, Ridley Scott, Tony Scott, Alfonso Arau, se lo contendono. Il risultato di tali collaborazioni sono grandi film uno dopo l’altro: “Lili Marleen” di Fassbender, “New York Stories” di Coppola, “Hannibal” di Scott e altri ancora.

Nel doppiaggio la sua voce è inconfondibile, e la si ritrova nei volti di Jack Nicholson, Dustin Hoffman, Ryan O’Neal, Jeremy Irons e la lista è sempre lunghissima.

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