PerSo Film Festival 2017: Biografie di lotta

di Ettore Arcangeli

Al PerSo Film Festival una categoria è dedicata ai documentari diretti da cineasti umbri o ambientati in Umbria. Per PerSo – “Umbria in celluloide” la giuria è composta da richiedenti asilo e rifugiati beneficiari del progetto SPRAR della Cooperativa Sociale Perusia ONLUS. Questa giuria può certamente valutare le pellicole con il giusto distacco rispetto a chi in Umbria è nato e cresciuto. In più raccontare a chi sta facendo o vuole fare dell’Umbria la propria casa le storie di questa regione non può che aiutare nel processo d’integrazione.

Tra le tante storie raccontate risalta quella di Biografie di lotta. Il film racconta, tramite le testimonianze di 11 operai, il lungo sciopero del 2014 che vide gli operai dell’Ast  (Acciai Speciali Terni) lottare per non far chiudere lo stabilimento.

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Terni e le acciaierie sono un tutt’uno. Dai primi anni postunitari fino ad oggi la città di San Valentino ha vissuto in simbiosi con quell’enorme stabilimento industriale. La vita dei ternani è segnata e caratterizzata da questa presenza.

Matteo Saltalippi, per la sua tesi di dottorato in atropologia visuale, contatta la regista ternana, di famiglia operaia delle acciaierie, Greca Campus, già autrice del docufilm Lotta senza classe, nel quale segue le vicende di tre operai durante la gestione Outokumptu.

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Biografie di lotta si pone l’obbiettivo di raccontare la vertenza tra gli operai e la ThyssenKrupp, proprietaria di Ast dal 1994. A raccontare la storia ci sono più voci, dalle opinioni diverse. È la storia di un percorso difficile, partito nel 2004, quando la multinazionale tedesca decise di spostare una parte della pregiata produzione ternana in casa. Dopo la risoluzione positiva della vertenza, nel 2012 l’Ast dovette affrontare un altro trauma, la cessione alla finlandese Outokumptu.  L’acquisizione è però poi annullata dalla Commissione Ue. Tornata tra le braccia dell’azienda tedesca i guai però non sono finiti: la ristrutturazione che quest’ultima vuole mettere in atto allerta chi d’acciaio vivo. Così gli operai si sono imbarcati in uno sciopero lungo 7 mesi e 45 giorni. Alla fine riusciranno a trovare un accordo, che però non potrà accontentare tutti.

ast terni resistenza d'acciaio

Non si vuole esaltare l’eroismo della classe operaia e gli ideali della quale è animata. È un racconto del reale, con tutti i dubbi, i contrasti e la solidarietà, di cui si riempie la quotidianità di uno sciopero record. Tra le migliaia di dipendenti dell’acciaieria ci sono infatti divergenze, sui modi soprattutto, ma lo scopo è unico: non perdere il posto di lavoro.

Biografie di lotta tocca uno dei nervi scoperti della società italiana della crisi: il lavoro e la sua difesa. Così, dopo la proiezione al cinema PostModernissimo (una delle sedi del festival) ha preso vita un’animato dibattito sulla globalizzazione del mercato del lavoro e sul ruolo delle multinazionali nelle economie nazionali.

Anche questo è cinema!

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