Dal 10 al 15 ottobre 2017 al Teatro Bellini di Napoli va in scena la seconda tappa del Glob(e)al Shakespeare, che vede accoppiati “Giulio Cesare – uccidere il tiranno” e “Una commedia di errori”. Questa volta la sfida si fa più seria, così che dal primo al secondo spettacolo il cambiamento si fa più netto e i rimandi si fanno meno evidenti.

Global Shakespeare

Se nella famosa tragedia a sfondo politico che rievoca la morte di Giulio Cesare (personaggio storico fra i più affascinanti e ambigui) si parla dei meccanismi del potere, del coraggio delle congiure e del fascino delle tirannidi; nella Commedia degli errori ci ritroviamo in una farsa dai mille volti e dai mille specchi che tra doppi e malintesi, sembra parlarci – seppur in modo scherzoso – dello smarrimento e della ricerca del proprio sé in un mondo (il primo novecento americano) confuso e alla deriva.

23-giuliocesa Dal 10 al 15 ottobre 2017 al Teatro Bellini di Napoli va in scena la seconda tappa del Glob(e)al Shakespeare.

Andrea De Rosa, nel suo stile post-moderno, ha trasformato i congiurati Bruto, Cassio e Casca (Isacco Venturini, Daniele Russo, Nicola Ciaffoni), in tre soldati cintati da piastrine militari che imbracciando aste per microfoni come fossero fucili, tentano di giustificare – forse a sé stessi – ciò che hanno fatto e perché lo hanno fatto, mostrando quanto la politica sia ancora infarcita di sofismo e retorica, e quanto il pericolo delle dittature e dei colpi di stato sia più vicino che mai.

Ad Antonio (Rosario Tedesco) invece viene assegnata la lingua dei politici, il politichese – enfatizzando termini moderni come ‘’disoccupazione’’ -, così da incarnare le inquietanti facce del trasformismo politico e dell’influenza dei giochi mediatici.

La compagnia Punta Corsara invece sceglie una ri-attualizzazione più lineare, dai toni distesi e dal ritmo giocoso, che grazie ad un umorismo sulla nostra linea d’onda, ci fa apprezzare tutto il genio dell’ironia shakespeariana, anche grazie al talento di attori come Emanuele Valenti e Vincenzo Nemolato.

Insomma tra congiure ed equivoci, questa seconda tappa del Globe(al) Shakespeare ci chiede di ri-valutare il rapporto, spesso controverso, tra le intenzioni e le conseguenze dell’agire umano.

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