di Ettore Arcangeli

Amato, odiato, dileggiato, venerato, votato, accusato, celebrato, ringraziato, maledetto e ritornato.

Si parla del Cavaliere, del Caimano, del Presidente, del proprietario di Villa San Martino, del padre di Mediaset, del pianista da crociera, insomma, si parla di Silvio Berlusconi.

Il leader di Forza Italia è tornato prepotentemente in campo in vista delle elezioni politiche del 2018. Da quando è tornato alla guida ha progressivamente recuperato punti, su punti percentuali alla Lega Nord, riportando lo scettro del potere nelle sue mani.

Il 2 novembre, ospite da Maurizio Costanzo, si è lasciato andare in una lunga intervista dove ha parlato della sua idea di Italia, d’Europa, e di se stesso. Come a voler dire agli italiani di fidarsi ancora, per un’altra volta (probabilmente l’ultima), di lui.

Se abbia senso affidarsi ancora nelle mani del Cav lo lascio decidere a voi. Io, su questo, non mi esprimo.

No comment.

Tutto questo mi riporta però alla mia adolescenza, in pieno governo Berlusconi. Ai tempi i meme non erano giunti alla raffinatezza odierna. E probabilmente di materiale ce ne sarebbe stato tanto (e molto è stato recuperato, fortunatamente!).

Di momenti indimenticabili Silvio Berlusconi ce ne ha regalati tanti. E non parlo delle vittorie in Champions League, né degli acquisti di Ronaldinho o di Ibrahimovich. Parlo di momenti dalla grande carica emotiva, che rimarranno per sempre impressi nella mente di tutti noi.

Partiamo con l’acceleratore. Come dimenticare un momento tanto esaltante, come la prima bestemmia di un Presidente del Consiglio?! Alla fine di una simpatica barzelletta sull’avversaria politica Rosy Bindi, parte una sonora invocazione alla divinità che pure Massimo Ceccherini c’è rimasto male. La barzelletta in questione viene ancora raccontata con le stesso modalità nei migliori circoletti della provincia centro italiana. Un grande lascito culturale.

Come dimenticarsi poi di quella volta che, durante una seduta dal Parlamento Europeo a Strasburgo, piccato per le parole del deputato Martin Schultz, gli propone di fare un provino per una parte un po’ controversa.

Poi diciamocelo, il nostro Silvio ne ha viste tanto in tutti questi anni di politica. Ha pure assistito all’elezione storica di Barack Obama, accolta dal Cavaliere con grande entusiasmo. Un entusiasmo che si è trasformato poi in una grande amicizia. Così grande da fare invidia pure alla Regina Elisabetta!

Non si può che concludere in bellezze ricordando l’eterno amore di Silvio Berlusconi: la f… la femminilità!

Perché non c’è contesto che tenga, ed ogni occasione è buona per tirare in porta!

Dal “Lei viene?! Ma quante volte viene?!” agli approcci lampo con qualsiasi bella ragazza che gli graviti intorno da vero uomo.

Ma le belle storie dovranno pur finire. Prima o dopo, anche Silvio si ritirerà a vita privata. E noi lo ricorderemo, e lo ringrazieremo per tutti questi momenti che riempiono il cuore di italico orgoglio. Guardando le stelle e urlando a squarciagola “Meno male che Silvio c’è!”

https://www.youtube.com/watch?v=OXcKBUk_0xw

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