Ciccio Ingrassia: un alto attore di cinema

di Lorenzo Borzuola

A parte i centotrentadue film girati assieme al collega e amico Franco Franchi, Ciccio Ingrassia (al tempo Francesco Ingrassia) ha lavorato molto da solo, dando prova di un’incredibile e innata propensione verso il ruolo drammatico.

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Nato il 5 ottobre 1922 a Palermo, abbandonò gli studi dove aver conseguito il diploma elementare. Più portato verso l’umorismo e la recitazione affrontò un lungo periodo di gavetta cercando di mantenersi con i lavori più disparati; dal falegname al muratore, dal calzolaio al barbiere. Fino a quando, dopo la fine del conflitto bellico, riuscì a farsi avanti e ad entrare in una compagnia di teatro. Con Enzo Andronico formò un trio comico chiamato “a Sgambetta”. Successivamente si trasferì a Torino e lavorò con alcune riviste di avanspettacolo assieme a un giovanissimo Gino Bramieri e a Rosaria Calì, con la quale si unì in matrimonio nel 1960. Un anno dopo la coppia ebbe un figlio; Giampiero.

Tramite un incontro quasi inaspettato con Franchi, Ingrassia vide i suoi piccoli ruoli trasformarsi in qualcosa di concreto e incredibilmente divertente. Il duo che si andò a formare, costituì per entrambi un vero trionfo, tant’è che nel 1965 avevano già girato una ventina di film insieme. Una relazione professionale dentro e fuori dal set, e come due veri amici non mancarono certo le litigate. Scontri verbali che avvennero soprattutto in diretta televisiva e che li portò, per un periodo, al distacco. Storica, rimase la baruffa in una trasmissione condotta da Raffaella Carrà.

Fu proprio una di quelle momentaee lontananze che dette a Ciccio l’occasione di tornare a lavorare da solo, come quando aveva inziato. Senza una spalla, riuscì lo stesso a confrontarsi con il grande pubblico e con altri arrivatissimi attori in pellicole di alto livello. Lo ritroviamo in Amarcord, film del 1973 di Federico Fellini, in cui rimane emblematica la scena dello zio Teo. Con Elio Petri collaborò al film Todo Modo al fianco di Marcello Mastroianni, Gian Maria Volontè, Mariangela Melato e Michel Piccoli. Con Luigi Comencini lavorò alla serie televisiva Le Avventure di Pinocchio nel ruolo della volpe, e più tardi, nel 1979, nel film L’ingorgo. Molti altri i registi con i quali Ingrassia potè confrontarsi; Ettore Scola (Il viaggio di Capitan Fracassa), i fratelli Taviani (Kaos), Leone Pompucci (Camerieri), e con Dino Risi (Giovani e Belli). Vestì anche i panni del regista, girando Paolo il freddo del 1974, e lo scalcagnato ma ormai cult L’Esorciccio del 1975.

Nel 1980 ci fu la storica riconciliazione televisiva tra Franchi e Ingrassia, dove quest’utlimo chiese pubblicamente scusa all’amico e collega. Dopo la morte di Franco, avvenuta nel 1992, Ciccio girò pochissime opere, ritirandosi definitivamente nel 1996. Nel 2001 morì a causa di problemi respiratori all’età di 79 anni. Oggi, è ancora un’icona della comicità e del dramma, della commedia e del grottesco.

 

 

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