Alla Mostra del Cinema di Venezia di quest’anno c’è una succosa novità che ha già fatto scalpitare di gioia i cinefili più appassionati. L’ultimo film di Orson Welles, quello che non era riuscito a portare a termine a causa della contrarietà della produzione e, purtroppo, della sua morte, è ora un sogno che si fa realtà contingente. The other side of the Wind, iniziato nel 1970, torna in vita, completo e pronto, dopo una lunghissima attesa durata più di trent’anni. Il regista Peter Bogdanovich, che aveva partecipato alla lavorazione del film assieme a John Huston e Susan Strasberg, aiutato dalla famiglia Welles, e la regina delle piattaforme di streaming, Netflix, hanno collaborato affinché il film del maestro potesse essere terminato.

E a quanto pare ci sono riusciti. Peter Bogdanovich aveva già dichiarato nel 2009 di volerlo portare a termine ad ogni costo, e ora il film verrà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

The other side of the Wind

Il progetto iniziale di The other side of the Wind era stato bloccato dalla produzione stessa, così come avvenne per altre due opere dello stesso regista come Don Quixote e Il mercante di Venezia. Tuttavia è forse proprio questo particolare film, The other side of the Wind, ad avere un qualcosa di estremamente differente da quelle che erano state le pellicole precedenti del regista americano. Un qualcosa che ne ha permesso, anche se a una cospicua distanza temporale, di portarne a termine il completamento.

Il film incompiuto si distaccava fin da subito dalle sue correnti e tematiche principali a partire dalla trama stessa, rendendolo una sorta di 8 1/2 di Federico Fellini ma con qualcosa di più personale. La storia di un ormai anziano regista in bancarotta, che era stato interpretato all’epoca da John Huston, può ora finalmente essere gustato, visto e creduto dal pubblico contemporaneo.

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