Matteo Garrone – 50 anni da Oscar

di Ettore Arcangeli

Matteo Garrone è diventato negli ultimi anni uno dei più importanti registi italiani a livello internazionale. Il suo Dogman è il film italiano in corsa per l’Oscar, come Miglior Film in Lingua Straniera.

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Nato a Roma il 15 ottobre 1968 il giovane Matteo è fin da subito immerso in un’atmosfera creativa. Suo padre era critico teatrale e sua madre una fotografa figlia dell’attore Adriano Rimoldi. Prima di dedicarsi alla regia si dedica un po’ alla pittura, ma il primo riconoscimento per le sue doti da cineasta non tarda ad arrivare. Nel 1996 vince il Sacher d’Oro, ideato da Nanni Moretti, con il cortometraggio Silhouette che racconta la giornata di alcuni prostitute nigeriane a Roma. Il corto verrà poi inserito nel suo primo lungometraggio, Terra di mezzo, come uno dei tre episodi in cui il regista racconterà storie di immigrazione ed emarginazione.

L’occhi attento di Garrone per il fenomeno migratorio si ritrova anche nel suo secondo lungometraggio, del 1998. Ospiti racconta la storia di due albanesi che lavorano in un ristorante romano. La tematica dell’emarginazione si ripresenterà ancora nella carriera del regista romano.

La prima consacrazione arriva nel 2003 con il David per la  Miglior Sceneggiatura per il film L’Imbalsamatore. Da questa momento la carriera di Garrone inizia un trend ascendente, nonostante manchi ancora il successo di pubblico. Grazie però alla consacrazione ricevuta i produttori iniziano ad aumentare il budget per i suoi lavori, e la consacrazione totale arriva nel 2008 con Gomorra. Il film, tratto dal lavoro di Roberto Saviano, ottiene un grande successo, sia di critica che di pubblico, non solo nazionale ma anche internazionale. Gomorra ottiene infatti un importante riconoscimento anche al Festival di Cannes.

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Così Garrone diventa un habitué delle kermèsse cinematografiche italiane e straniere facendo incetta di premi e di successi. Arrivano così film come Reality, Il Racconto dei Racconti, e Dogman.

Il Racconto dei Racconti, del 2015, è la prima grande produzione internazionale per Garrone. Al film, tratto da Lo Cunto de li Cunti dello scrittore barocco Giambattista Basile, partecipano infatti attori come Vincent Cassel, Salma Hayek e John C. Reilly.

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Dogman è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes del 2018 e selezionato per rappresentare l’Italia agli Oscar.

Raggiunti i cinquant’anni d’età, Matteo Garrone, è alle prese con un altro film. Dopo un libro inchiesta, un libro di fiabe napoletane e un caso di cronaca, Garrone va a pescare il suo soggetto nel libro per bambini più letto dagli italiani nell’ultimo secolo e mezzo: Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi.

Un altro film che, nonostante il tema abusato, difficilmente deluderà le grandi aspettative che si ripongono in un regista del genere.

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