Una stop-motion davvero esilarante e disturbante caratterizza Ce magnifique Gâteau, il film che apre la rassegna dei lungometraggi del Concorso Internazionale della sedicesima edizione del Ravenna Nightmare Film Festival. La storia del film è suddivisa in cinque capitoli, che, in poco meno di sessanta minuti, tracciano e raccontano la vicenda della colonizzazione europea in Africa alla fine del diciannovesimo secolo.

Tutto inizia con il sogno di un re, fortemente turbato dall’invio di una spedizione coloniale nel continente nero, fino ad arrivare poi all’episodio in cui un pigmeo lavora come cameriere in un hotel. In mezzo la storia di Van Molle e di quel viaggio per mare che il giovane Louis si troverà a compiere, mentre il suo destino incerto continuerà a fargli compagnia.

Non è questo un film capace di suscitare terrore, ma di sicuro riesce a mettere lo spettatore in uno stato di profondo smarrimento e ansietà, scandito dal rapido scorrere dei vari capitoli e della grottesca atmosfera colonizzatrice che si respira per tutto il film. Con l’utilizzo dell’animazione stop-motion e dei pupazzi dalle grezzi fisionomie, i due registi originari del Belgio -paese dal pesante passato coloniale in Congo, Marc James Roels e Emma de Swaef, realizzano un film storico che segue le mosse dei più sofisticati film d’avanguardia, con un particolare accostamento anche al cinema sovietico, quello di Andrej Tarkovski soprattutto.

In Ce magnifique Gâteau c’è infatti uno studio sull’animo umano e su un’umanità intrappolata nel sogno imperialista, proprio nel momento del suo massimo splendore. Anche se tutto questo castello inizierà a sgretolarsi con l’inizio del ‘900. La descrizione del colonizzatore europeo, perduto nella colonia e nella sua animalesca e sfrenata voglia di ricchezza e potere, si accompagna e dialoga con quella riservata al nativo colonizzato, privato della sua personale identità nella terra in cui ha sempre vissuto.

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