Most Beautiful Island – In fuga, sola, con coraggio contro NYC

di Ettore Arcangeli

L’attrice spagnola Ana Asensio si è cimentata per la prima volta dall’inizio della sua carriera con la direzione e creazione di un film, con il suo Most Beautiful Island.

L’attrice si è calata questa volta, non solo nei panni della protagonista, ma anche in quelli di regista e sceneggiatrice. Il film è stato così presentato per la prima volta al South by Southwest, festival texano che riunisce cinema e musica, il 12 marzo 2017.

La pellicola racconta la storia di Luciana, interpretata per l’appunto dalla stessa Ana Asensio. Luciana è una ragazza spagnola in fuga dal suo passato. Per cambiare vita ha eletto come rifugio New York, città perfetta che simboleggia speranza e rinascita da prima del Novecento. Qui Luciana fa qualsiasi lavoro per potersi sbancare il lunario. Così Olga, sua amica e collega russa interpretata da Natasha Romanova, intercetta le sue difficoltà e le propone di partecipare ad un cocktail party. Luciana non dovrà fare nulla che non sia di suo gradimento. Vestita di nero si dovrà presentare alle 7 di sera ad un indirizzo e mantenere il riserbo su quanto accadrà.

Lì Luciana proverà sulla sua pelle l’indifferenza  che la vita in una metropoli impersonale può generare nei riguardi verso la vita altrui.

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Ana Asensio racconta, tramite l’esperienza di Luciana, una parte della sua vita. Anche lei ha affrontato il grande cambiamento che rappresenta il cambiare, non solo casa o paese, ma realtà. New York è infatti oggi la nuova casa dell’attrice spagnola. Una casa complessa, alla quale ci si deve abituare e con la quale l’impatto iniziale non può che essere difficile. L’esperienza negativa di Luciana è tipica dei nuovi arrivati nella giungla urbana newyorchese. Una giungla urbana che non risparmia chi non si impegna. La stessa Olga, con un ottica tipica del mondo protestante lo sottolinea: i senzatetto sono per strada perché sono degli incapaci.

Per quanto il cocktail party sia un’esperienza incredibile ai nostri occhi, eventi di questo tipo sono diffusi in città, come testimonia la stessa regista. Ma non è solo l’evento in sé a colpire. Lo sviluppo della seconda parte del film porta la protagonista ad un cambiamento radicale nel suo modo di porsi e di affrontare la vita. Bisogna combattere per ottenere qualcosa e dimostrare di avere coraggio per opporsi alla costante e implacabile indifferenza che giorno dopo giorno fagocita esistenze in un città dove l’individuo tende a scomparire nella moltitudine informe della quotidianità.

Luciana ne esci così rafforzata. Provata ma consapevole. Alla prossima sfida che la città le porrà di fronte sarà più attrezzata e più combattiva.

Il rischio è quello di sparire nel nulla.

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