A pochi giorni dalla morte di Doris Day, scomparsa all’età di 97 anni a Carmel-by-the-sea in California, dobbiamo sempre ricordarci una cosa: che ancora oggi fischiettiamo quella maledetta canzone così orecchiabile. Maledetta per modo di dire, perché il tema di Whatever Will Be, Will Be nota anche con il nome di Que sera, sera, è davvero uno dei più indimenticabili e il testo ti scioglie sempre il cuore ogni volta che lo ascolti o lo canticchi.

Dobbiamo anche renderci conto che con Doris Day non se ne va solo la bionda “fidanzata d’America”, com’era stata soprannominata per la sua esuberanza e indipendenza. Con Doris Day se ne va una buona parte di cinema e di musica. Grande cantante in radio, la sua ecletticità la portò anche sui set cinematografici. Tuttavia, è per la sua canzone simbolo, divenuta quasi un inno, che lei sarà sempre ricordata.

Ma come nasce questa canzone?

Dopo aver raggiunto il successo alla radio e al cinema, Doris è ormai all’apice della popolarità. Bionda, attraente, capace di danzare, cantare e recitare, gira alcuni film assieme a star di Hollywood come Kirk Douglas, Bob Hope e Lauren Bacall. Nel 1955 assieme a James Cagney recita nel film Amami o Lasciami, di Charles Vidor: ruolo che le fu dato dopo che la produzione decise di sostituire Ava Gardner.

La fama vera e propria arriva solo un anno più tardi. Nel 1956, dopo aver conosciuto Alfred Hitchcock a un party, il regista del brivido la chiama per un ruolo pregnante nel film che sta per dirigere. The man who knew too much (L’uomo che sapeva troppo) è con certezza uno dei maggiori successi del regista inglese alle prese con uno dei suoi più popolari attori feticcio: James Stewart. Ora accanto ad una delle sue tante bionde.

Doris Day e James Stewart in una scena di The man who knew too much

Remake dell’omonimo film del 1934, diretto sempre da Hitchcock, L’uomo che sapeva troppo del 1956 è di sicuro molto più ricercato della copia precedente. La famiglia McKenna, composta dal marito Ben, la moglie Jo e il loro figlioletto Hank, è in vacanza in Marocco. Incontrano lo strano e misterioso Luis Bernard e due coniugi inglesi: il signore e la signora Drayton. Come accade spesso in molte pellicole hitchcockiane, non bisogna mai fidarsi troppo di chi ha un atteggiamento più distinto di altri. Ecco che Jo, e così anche il marito, scambia il signor Bernard per un uomo pericoloso, dando maggiore fiducia alla coppia inglese. Sarà proprio quest’ultima a rapire il piccolo Hank e a escogitare un piano per assassinare l’ambasciatore d’Inghilterra.

Un thriller che ti tiene sulle spine fino a quell’ultima scena in cui Ben va a recuperare Hank e Jo cerca di distrarre i presenti cantando una canzone sconosciuta.

Fu proprio questa canzone a dare ancora di più slancio al film per un successo assicurato. Viceversa, fu il film stesso a dare la possibilità a questa semplice canzone di entrare per sempre nella storia.

Ne L’uomo che sapeva troppo  Doris Day canta il tema scritto appositamente per lei da Ray Evans e Jay Livingston in due precise occasioni. La prima, quando balla assieme all’attore che interpreta il figlioletto. La seconda, invece, quando si trova all’interno dell’ambasciata. Il suo canto richiama il piccolo Hank, nascosto in una stanza segreta del palazzo e tenuto imprigionato dalla signora Drayton.

Ma il canto della madre riesce a intenerire anche il rapitore che quasi immediatamente lascia andare Hank e lui può riabbracciare i suoi genitori. È, infatti, un motivetto con i ritmi della ninna nanna. Semplice ma ricca di tante belle parole. Un inno alla speranza e a questo futuro che non è mai certo o prevedibile.

“Ciò che sarà, sarà” dice appunto il ritornello e questo può solo rimandare all’incondizionato amore di una madre, un genitore, al proprio figlio. Non sappiamo cosa accadrà dopo, non sappiamo cosa diventerò. So solo che devo stare tranquillo e godermela prima che sia troppo tardi.

Dopo essere stata in testa in Francia, nel Regno Unito e in Spagna, nello stesso 1956 Whatever Will Be, Will Be di Livingston ed Evans si aggiudica l’Oscar per la migliore canzone. Canzone che sarà negli anni a venire usata e riusata, suonata e risuonata da altri celebri artisti.

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