La vita di Zhang Dong Ling si conclude in maniera tragica. Le cause profonde che hanno portato a questo drammatico epilogo sono analizzate nel film del regista taiwanese Wi Ding Ho, Cities of Last Things.

Il film ripercorre in senso inverso la vita di un uomo assediato da insicurezze, rabbia e risentimento. Dai momenti immediatamente precedenti alla sua tragica discesa verso l’annientamento ai primi contatti di uno Zhang Dong Ling adolescente con la dura realtà della vita adulta, Wi Ding Ho racconta una vita fatta di speranze e amori traditi, di sogni e ideali calpestati, di umiliazioni e di voglia di riscatto.

Il riscatto ha però un prezzo. La giustizia difficilmente è di questo mondo, e questo può spingere verso atti estremi.

Tra chip sottocutanei e sex-robot capaci di sfruttare la realtà virtuale il futuro di Zhang Dong Ling è miserabile e dominato dalla sete di vendetta. L’amore per la figlia, pronta ad espatriare verso gli Stati Uniti con il suo compagno, è l’unica nota positiva rimasta nella vita di un uomo giunto al capolinea. Fuggire insieme a lei, avrebbe forse cambiato le cose in meglio.

Il rapporto di Zhang Dong Ling con la moglie è una costante negativa della maggior parte della sua vita. Da quando ne ha scoperto il tradimento con il suo capo al commissariato, la vita del giovane poliziotto ha preso una china discendente. Il sogno di una famiglia felice si scontra contro una realtà fatta di piacere e potere, stretti da una relazione indissolubile. Il povero Zhang Dong Ling non può che perdere il confronto.

Sconfitto, riesce a trovare conforto in una straniera cleptomane, capace di trasmettergli sensazioni così forti da volerle ricercare, inutilmente, decenni dopo, nelle buie camere di un bordello high-tech. L’amore, ieri come oggi, e anche come nel futuro, non si può comprare. Tutto si riduce ad un gioco di ruolo.

L’indagine del regista arriva fino all’ultima adolescenza, quando Zhang Dong Ling si trova di fronte un’altra donne capace di influenzare la sua vita. Il giovane Zhang, alle prese con le difficoltà di crescere da solo con una nonna disabile a carico, viene messo di fronte ad una verità dolorosa, con la quale non vuole avere a che fare.

Il dolore è però una costante della vita di Zhang Dong Ling.

Una costante con tante cause ma una sola definitiva conseguenza.

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