Diretto da Eddie Alcazar, Perfect racconta la vicenda tormentata di un ragazzo che, dopo aver trovato la propria fidanzata morta nel letto, chiama la madre per essere aiutato. La donna, allora, lo manda in una clinica dove lei stessa sembra essere stata molti anni prima. Solamente in quel luogo il giovane potrà essere curato a dovere e potrà finalmente sentirsi in pace con stesso.

Ma più la storia va avanti e più si intuisce che c’è qualcos’altro in questo giovane protagonista, così come negli altri ospiti della struttura. Il cammino verso cui sono diretti li dovrebbe portare pian piano alla perfezione, attraverso una mutazione costante dell’intero corpo mediante l’impianto di nuovi pezzi.

Non si tratta però, a quanto sembra parere, di semplici esseri umani. Si tratta forse di macchine, cyborg o entità dotati di una struttura e un intelligenza artificiale arrivati a un punto morto della loro esistenza? Esistenza probabilmente inquinata dai vizi dei normali esseri viventi. Come veicoli, in massa sono ricondizionati per tornare su strada, sulla retta via. Come quella che si dice essere una normale revisione.

Oppure questo film, Perfect, vuole essere una nuova parabola sull’evoluzione umana: di un uomo che cerca la perfezione in una mutazione che sia completa, totale e perfetta? In una mutazione che lo trasformi da uomo a androide?

Il trailer di Perfect

In Blade Runner si trattava di una rottamazione dopo un tempo prestabilito di quattro anni: non c’era una totale sostituzione dell’uomo da parte di androidi. Perfect, invece, sembra promettere all’essere umano la tanto agognata felicità e vita eterna solo con una trasformazione completa di sé.

Il film di Eddie Alcazar fa l’equilibrista tra una visione apocalittica e un paradiso in terra, atteso con ansia durante la lunga cura.

Nel cast ritroviamo Garrett Wareing, Courtney Eaton, Tao Okamoto, Maurice Compte ed Abbie Cornish.

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