C’è qualcosa di veramente speciale e unico all’Umbria Film Festival. Non è l’energia e la disponibilità di Terry Gilliam. Non sono i bei film trasmessi nell’affollata piazza Fortebraccio di Montone. Non è l’arcadica bellezza del borgo umbro. A dare alla kermesse altotiberina quel tocco in più che ti lascia il segno è il grande ruolo che rivestono i bambini.

Giudici e non solo, i bambini sono i veri protagonisti del festival. Con i loro giochi animano le viuzze del centro storico mentre in piazza si vive l’esperienza di un cinema d’altri tempi, dove la condivisione di una storia domina sulla semplice visione. Con la loro innocenza, commentano senza peli sulla lingua corti e film, senza preoccuparsi di essere politicamente corretti. Ma soprattutto, con le loro capacità, dimostrano di non essere inferiori a nessuno quando si parla di cinema.

Grazie al MIBAC e al MIUR, infatti, l’Umbria Film Festival è stato capace di realizzare Action Movies, un progetto studiato per far vivere fin da subito agli studenti la magia del mondo del cinema.

Così, l’11 luglio, prima delle solite proiezioni, sullo schermo del festival sono apparsi alcuni dei loro lavori: due corti realizzati in stop motion dove i piccoli autori hanno dovuto investire tutta la loro creatività. Con protagonisti di plastilina, o disegni animati, i giovani cineasti hanno saputo raccontarsi e affrontare anche temi impegnati come l’accoglienza e l’uguaglianza.

Un vero e proprio successo. Il pubblico in piazza non ha potuto che meravigliarsi e tornare nuovamente a sognare come durante la propria infanzia. In attesa della premiazione di sabato 13 luglio, alle ore 17 presso la Chiesa di San Francesco di Montone.

Se dei bambini si cimentano con così tanta passione nel cinema, non dobbiamo preoccuparci del futuro della settima arte. I loro sogni di oggi, saranno le nostre storie preferite di domani.

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