Per quelli che hanno avuto la brillante idea e fortuna di vedere il trailer di questo film, sono sicuro che hanno avuto la mia stessa sensazione e reazione soddisfatta. Ed è strano emozionarsi subito per un film quasi sconosciuto, che forse passerà inosservato e che hai trovato per caso su YouTube dopo essere tornato a casa dopo una nottata di bagordi.
Per coloro che invece non l’hanno ancora visto, vi diamo la possibilità di farlo ora.

The Death of Dick Long ha tutta l’aria di essere un film che ben presto diventerà un cult: o almeno questa è stata la mia impressione. Un’impressione nata così, in maniera spontanea, anche ingenua se si pensa di aver visto solo due minuti di trailer. Eppure quei toni da black comedy e quelle atmosfere da thriller noir hanno suscitato in me un grande interesse, che potrà smorzarsi solo quando potrò vederlo finalmente al cinema.

Di solito non si giudica un film dalla copertina, nemmeno in modo positivo. Tuttavia la storia ti prende e con pochi dettagli che con una trama all’apparenza così scarna potrebbe accadere di tutto. E quello che si capisce guardando lo spot è essenziale, efficace e forte e soprattutto avvincente.

Dopo una nottata di alcol e di solite birichinate da ubriachi, Dick ci rimette la pelle e i suoi due amici, Earl e Zeke non vogliono che si sappia che stavano insieme a lui la sera prima. Questo li porterà a mentire, braccati dalle indagini del braccio della legge. O almeno pare, perché in poche scene viene detto tutto e non viene detto nulla. Forse abbastanza per creare qualcosa di potente.

Un noir dai toni moderni, probabilmente un po’ più scalcagnato e vicino alla commedia grottesca, diretto da Daniel Scheinert e interpretato da Michael Abbott Jr., Virginia Newcomb e André Hyland. Un amore a prima vista, un colpo di fulmine che speriamo soddisfi le mie aspettative e che non risulti essere solo una facciata ben agghindata. Sennò sarà la fine.

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