Anche questa quinta edizione del PerSo – Perugia Social Film Festival è giunta a termine. Il 12 ottobre, al cinema PostModernissimo di Perugia, si è celebrata infatti la cerimonia di premiazione del festival: 8 categorie di concorso, altrettanti premi, svariate giurie, sia di professionisti che giurie speciali, e più di 30 film proiettati.

La cerimonia di chiusura è iniziata con un vibrante ringraziamento a quanti hanno creduto nel festival nonostante le difficoltà economiche incontrate quest’anno. Molti, infatti, hanno lavorato volontariamente e gratuitamente per non disperdere il capitale culturale accumulato negli anni. E il risultato raggiunto è stato strepitoso, con una programmazione ricca di eventi e ampiamente partecipata dalla comunità.

Si parte ad assegnare i premi dalla categoria dedicata ai progetti futuri, il PerSo Lab Award. Il premio, di 2000 €, sosterrà la realizzazione del progetto di documentario presentato da Paolo Negro, con L’ultimo raggio verde. Nella stessa categoria Menzione Speciale per Agalma di Doriana Monaco, e Premio doc.it per Boramey di Tommaso Facchin e Ivan Franceschini.

Il Premio Percorsi/Prospettive, dedicato ai cortometraggi a tematica sociale di autori under 35, è stato assegnato dalla Giuria Speciale dei Migranti al corto In Her Shoes, di Maria Iovine, che affronta con originalità il tema delle discriminazioni di genere.

Il Premio Umbria in Celluloide, assegnato dall’ANEC Umbria al miglior film di un autore umbro, è stato vinto da Giacomo Della Rocca per il medio metraggio Corsa a termine. Il film è ambientato in un futuro distopico dove l’immortalità ormai raggiunta dai ceti dominanti della società sfuma il significato della vita.

PerSo Umbria in celluloide per Giacomo della Rocca, Corsa a termine
La premiaizone di Giacomo Della Rocca per il mediometraggio Corsa a termine.

Per il concorso internazionale di cortometraggi sono invece due i premi assegnati. Il PerSo Short Award è assegnato dalla redazione della rivista di cinema Film TV che ha premiato À l’usage des vivants di Pauline Fonsny. La Giuria Speciale dei Detenuti della Casa Circondariale di Perugia-Capanne ha assegnato invece il PerSo Short Jail a Pratomagno di Gianfranco Bonadies e Paolo Martino, un corto sull’integrazione che mescola stili narrativi differenti.

Nella sezione dedicata al cinema italiano vince il premio della Giuria degli Studenti Universitari il film Noi, di Benedetta Valabrega. Il film ripercorre anni di scontro intestino in una famiglia che deve affrontare e rielaborare la tragedia della Shoa.

Arriva poi la sezione principale, quella dei film in anteprima italiana: unica eccezione per Zumiriki, di Oscar Alegria, già presentato a Venezia. E proprio il film del regista spagnolo si aggiudica l’ambito premio della Giuria Internazionale, composta da Gianfilippo Pedote, Sara Fgaier e Martín Solá.

Zumiriki è un viaggio nei ricordi d’infanzia del regista che da una capanna nascosta lungo la riva di un fiume osserva l’isola sommersa delle sue memorie.

Nella stesse categoria Menzione Speciale per Closing Time di Nicole Vögele, mentre J’veux de soleil, il film sui gilet gialli di Gilles Perret e François Ruffin vince il PerSo Agorà, il premio del pubblico.

Il film sui gilet gialli di François Ruffin
J’veux de soleil, il film sui gilet gialli di Gilles Perret e François Ruffin vince il PerSo Agorà.

La vittoria più significativa è però l’aver tenuto duro e non aver ceduto nel momento di maggior difficoltà, regalando a Perugia la possibilità di conoscere il mondo e le sue storie grazie alla potenza della sala cinematografica.

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