Questo è mio fratello è un documentario montato da Marco Leopardi.

Massimo Leopardi è un uomo che nella vita ha fatto di tutto. Accompagnato sempre dalla sua telecamera, ha esplorato il mondo, visto posti mozzafiato ed ha avuto relazioni con moltissime donne. Una vita vissuta al massimo senza mai fermarsi.
Amato dalle persone che ha incontrato e soprattutto dalla sua famiglia, Massimo si definire un individuo che ha raggiunto la sua dimensione, in pace con se stesso e con gli altri.

Eppure quando una malattia improvvisa come la depressione entra in gioco è difficile capire come una persona potrà reagire. E Massimo è sfortunatamente destinato a vivere quest’esperienza che lo porterà ad estraniarsi dal mondo in cui ha sempre amato vivere, spegnendosi a poco a poco come una candela, arrivando a pensare più volte di farla finita.

Grazie alle confessioni che Massimo rilascia verso quella che sembra essere l’unica fedele amica che ha, la sua telecamera, il fratello Marco cerca in tutti i modi di ricostruire la sua vita, rimettendo insieme i pezzi del puzzle per scoprire quale sia la causa della sua depressione.

Legati sin da piccoli, i fratelli Leopardi lasciano il segno con un documentario di un esistenza che non si può certo ritenere insoddisfatta. Ecco che la causa del malessere di Massimo diventa difficile da trovare. Tra filmati in casa, in città o in montagna, il fulcro di tutta la questione sembrerebbe ricadere sulla figura paterna dei due fratelli. Il padre, infatti, ha sempre rappresentato per Massimo un punto di riferimento contrastante. Buono ma allo stesso tempo distaccato. Amorevole e apatico. La morte di quest’ultimo porta irrimediabilmente i due, specialmente Massimo, ad interrogarsi sul significato della vita.

La cosa certa è che Massimo ha avuto tutto, mentre la crisi depressiva cresce e sembra non finire semplicemente con qualche seduta dallo psicologo.

La strada per la cura è lunga. Perciò Marco non può che partire dall’inizio: dagli anni dell’infanzia per poi dividere la storia in vari capitoli. Il capitolo fanciullesco, quello relativo all’amore e alle avventure amorose, quello del lavoro e quello relativo al rapporto tra fratelli e tra padre e figlio. Si ride in alcuni punti e in altri immancabilmente ci si sofferma a riflettere sull’importanza distruttiva della depressione. Malessere tanto diffuso quanto difficile da sconfiggere.

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