Nell’immaginario collettivo la città di Ravenna è solitamente ricordata per i mosaici, l’estrazione del gas naturale, tombe e mausolei. Ma sempre di più, intorno alla città, gravita un immaginario differente, legato questa volta alla settima arte, al cinema. Ravenna è infatti sempre più una Città del cinema.

Fino a ieri, se si parlava di cinema a Ravenna, si parlava del suo lato oscuro. Lato oscuro in cui la città è stata trascinata in anni e anni di Ravenna Nightmare Film Festival. Da diciassette anni questo festival, organizzato da Start Cinema, coinvolge registi, attori, produttori, appassionati e passanti, tutti spinti a varcare quella soglia, che spesso temiamo oltrepassare. E con il tempo, il nome di Ravenna si è legato indissolubilmente con quello del Nightmare, con il cinema dell’incubo, con il lato oscuro.

E poi, Visioni Fantastiche. Sempre Start Cinema idea e progetta un festival di cinema dedicato e pensato per gli studenti, per tutti coloro che vivranno, da spettatori ma magari anche da autori, il cinema del domani. Progetto che vedrà la luce proprio quest’anno.

Così l’11 ottobre 2019 nella Sala del Consiglio del Comune di Ravenna la prima edizione di Visioni Fantastiche e la diciassettesima del Ravenna Nightmare sono state presentate davanti alla stampa.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Maria Martinelli, Responsabile Comunicazione Start Cinema, e Franco Calandrini, Direttore Artistico dei due festival, sostenuti dalle istituzioni presenti con Elsa Signorino, Assessora alla Cultura del Comune di Ravenna e Agostina Melucci, Dirigente Ufficio X – Ambito Territoriale di Ravenna.

Ravenna Città del Cinema
La conferenza stampa dell’11 ottobre.

Maria Martinelli ci racconta fin da subito quanto Visioni Fantastiche sia coerente con le attività di Start Cinema, intenzionata a fare della settima arte qualcosa di più che un semplice prodotto di intrattenimento culturale. Lo scopo di questa nuova manifestazione mirata agli studenti delle scuole del territorio è infatti quello di creare un movimento dal basso, energico e sinergico con le attività culturali già presenti e radicate nel ravennate.

La partecipazione al festival, dal 21 al 29 ottobre al Palazzo del Cinema e dei Congressi di Ravenna, è possibile in tre mosse: prendendo parte alle giurie, partecipando ai laboratori pratici e assistendo alle Masterclass. Le prime due mosse sono riservate agli studenti, mentre le Masterclass sono aperte a tutti.

Per il territorio sono state organizzate 5 anteprime fantastiche, programmate in serata per favorire la partecipazione dei cittadini. Inoltre venerdì 25 ottobre, alle 18, la giornalista e scrittrice Marta Perego incontrerà gli avventori del festival per presentare il libro Le grandi donne del cinema. Uniche, indomabili, indimenticabili: 30 star che hanno lasciato il segno. L’evento, organizzato in collaborazione con ScrittuRa Festival, sarà condotto da Carlo Tagliazucca.

Visioni Fantastiche è inserito nel Piano Nazionale Cinema per le Scuole promosso da Mibac e Miur. Come sottolinea Agostina Melucci “è importante che i giovani conoscano il linguaggio audiovisivo, per acquisirne consapevolezza sia nella fruizione che nella produzione.” La rappresentante delle istituzioni scolastiche poi continua: “Il cinema investe vari piani: cognitivo, comportamentale, estetico e affettivo. Il cinema è importante ai fini di una piena formazione intellettuale e estetica.”

Visioni Fantastiche è solamente però l’ultima tappa di un lungo percorso che ha fatto di Ravenna una Città del cinema. Il Ravenna Nightmare arriva infatti alla sua diciassettesima edizione ben consolidato, radicato nel territorio e anche nel panorama cinematografico mondiale.

Il festival dedicato al lato oscuro del cinema si apre infatti con un ospite prestigioso, vincitore dell’ambito Premio Oscar. L’Opening Night del 30 ottobre accoglierà a Ravenna il regista francese Jean-Jacques Annaud, vincitore della statuetta nel 1977 per il suo film d’esordio La Victoire en chantant, e autore di film come Il nome della rosa, Sette anni in Tibet e Il Nemico è alle porte. Quest’ultimo film verrà introdotto proprio dal regista e poi proiettato al Palazzo del Cinema e dei Congressi il 30 ottobre: alle ore 21 la conversazione del pubblico con il regista, e alle 22 la proiezione del film del 2000 sull’assedio a Stalingrado.

Una scena de Il nome della rosa

Un altro appuntamento da non perdere assolutamente –come se poi ci si potesse permettere di mancare le proiezioni del Concorso Internazionale– è quello con Liliana Cavani. La regista emiliana si sposterà fino in Romagna per presentare al pubblico del Ravenna Nightmare la versione restaurata de Il Portiere di Notte (1974). L’incontro con la regista, presieduto dal Direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli è previsto per l’ultima serata del festival, il 2 novembre. Alle 20 l’incontro con la regista, a cui verrà consegnato il premio La Medaglia al Valore, a seguire la Cerimonia di premiazione del Concorso Internazionale, e alle 21.30 la proiezione del film restaurato dalla Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce.

Gli impegni da non mancare sono ancora molti. Insomma a Ravenna non si finisce mai di rimanere sorpresi. Chissà quante altre storie verranno raccontate nella città che ospitò gli ultimi anni del Sommo Poeta.

La città di Ravenna, come suggerito dall’assessora Elsa Signorino, è ricca di offerte culturali rafforzate dalle sinergie messe in campo dai soggetti in gioco.

Tutti insieme hanno permesso che la città bizantina diventasse, sempre di più, una Città del cinema.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here