Woody Allen, dopo La ruota della meraviglie, torna con Un giorno di pioggia a New York, nelle sale italiane dal 28 novembre 2019.

La pioggia è un fenomeno meteorologico che può cambiare le sorti di una giornata; pensateci, quante volte vi ha stravolto i piani? È una di quelle cose improvvise e la si può considerare irrazionale, allo stesso modo dell’amore.

Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Flanning) sono due ragazzi innamorati che decideranno di trascorrere un weekend romantico nella Grande Mela ma verranno travolti, loro malgrado, da varie vicissitudini che li faranno allontanare sempre di più. Ci sarà l’happy ending? Questo non posso svelarvelo, posso invece asserire che il maestro Woody Allen ci incanta e ci delizia ancora una volta realizzando una commedia romantica fresca e divertente in puro stile Alleniano.

Il regista premio Oscar di Manhattan e Io e Annie ci mostra per l’ennesima volta cosa sa fare con il dialogo riuscendo a dare vita a delle battute sublimi, ricche di humor e di cultura. Si ride, si ride di gusto come non succedeva da anni in un film di Allen, il quale come al solito ironizza sulla vita, sulla morte e più in generale sull’insulsaggine degli esseri umani che per sentirsi bene si fanno del male.

Il trailer di Un giorno di pioggia a New York

Timothée Chalamet, salito alla ribalta grazie a Chiamami col tuo nome, incarna magistralmente l’alter ego Alleniano: pieno di dubbi esistenziali, colto, naïf e pericolosamente romantico. Elle Flanning interpreta invece un’incantevole giovane rapita dal cinema che non esiterà a fare un giro sull’irresistibile giostra della celebrità. Completano il cast la bellissima Selena Gomez nei panni di una ragazza romantica e sopra le righe, il carismatico Liev Schreiber in quelli di un regista in crisi creativa, l’affascinante e sexy Diego Luna che da vita ad una vera e propria celebrità dello star system Hollywoodiano ed infine abbiamo il sempre impeccabile Jude Law, calato nel ruolo di un attore che scopre l’adulterio della moglie.

Questi nuovi mostri alleniani sono tutti quanti vittime, di se stessi.

Il direttore della fotografia Vittorio Storaro fa un lavoro splendido ed illumina soavemente i volti dei protagonisti del film enfatizzando notevolmente le loro emozioni, non mancano inoltre i motivetti jazz, altro elemento imprescindibile nella filmografia di Woody Allen. Quest’ultimo in definitiva ci regala l’ennesimo capolavoro che ci esorta a sognare, perché come dirà un personaggio del film “La vita reale è per chi non sa fare di meglio”.

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