Il 28 ottobre 2019 è stato pubblicato per la prima volta Find me (Cercami), il tanto atteso sequel di Call me by your name (Chiamami col tuo nome), romanzo uscito nel gennaio del 2007 e divenuto poi l’opera più celebre di André Aciman.

Lo scrittore nasce a Alessandria d’Egitto il 2 gennaio 1951 in una famiglia ebraico-sefardita di origini turche.  La minaccia delle persecuzioni lo spinge a trasferirsi in Italia, dove continua il suo percorso formativo, già iniziato nella città natale, per poi terminarlo a New York, dove oggi insegna letteratura comparata.

Due elementi appartenenti alla sua biografia sono alla base dell’invenzione di Call me by your name: un quadro di Monet, Le ville a Bordighera, e una sorta di attrazione provata da bambino per un suo amico più grande. La storia nel libro narra le vicende avvenute nella bellissima estate del 1987 sulla riviera ligure che hanno per protagonisti Elio, un diciassettenne cresciuto tra i libri e la musica che vive in Italia, e Oliver, un affascinante studente americano di ventiquattro anni. Il primo è figlio di un professore universitario che, come ogni estate, apre le porte della loro incantevole residenza estiva per sei settimane a un ospite impegnato nella stesura di una tesi di dottorato. Questa circostanza permette ai due giovani di incontrarsi, scatenando fin dal primo momento una tensione reciproca di passione e fascinazione talmente forte da far paura e spingere così verso un’indifferenza forzata che, però, non può che sgretolarsi di fronte all’intensità del loro desiderio. I due ragazzi si ritrovano a vivere un’esperienza segnante e travolgente che consente loro di capire il significato dell’intimità più vera, profonda e sincera.

Tutti i fatti sono narrati dal punto di vista di Elio. La scelta si riflette in una scrittura fluida, scorrevole come il fiume di pensieri che si susseguono nella mente del ragazzo. Di conseguenza il ritmo generale non annoia il lettore, benché subisca un rallentamento in alcuni passaggi, nello specifico quelli dedicati alla figura del poeta e alla sua composizione. Il succedersi delle riflessioni del giovane tende progressivamente a far prevalere in chi legge un senso di sospensione, a sottolineare ciò che ha rappresentato per lui l’estate che sta rivivendo nei suoi ricordi: un sogno rivelatore che suscita dolcezza e nostalgia.

Elio è il personaggio con cui, necessariamente, si prende più confidenza. La sua testa è abitata da tutte le immagini e le melodie incontrate nella letteratura e nella musica e divenute poi una finestra da cui scrutare la realtà. Questa idea viene perfettamente catturata in un’inquadratura della trasposizione cinematografica del 2018 diretta da Luca Guadagnino.

Data l’inclinazione del ragazzo alla solitudine, la lettura e la composizione ricoprono un ruolo fondamentale nella sua vita –che Oliver incarni una manifestazione delle sue meditazioni artistiche? -, condivisa con molte insicurezze che lo spingono, in un primo tempo, a prendere le distanze dai suoi sentimenti, poiché si sente troppo piccolo e troppo patetico rispetto a un’attrazione così travolgente. Il momento vissuto da Elio racconta la transizione che si è costretti a vivere durante l’adolescenza. Si tratta di una ricerca della propria identità sessuale, di una condizione che lo faccia sentire pienamente sé stesso con tutta la sua carica passionale, senza provare vergogna nel voler amare così intensamente. Oliver costituisce il punto di svolta del suo cercare. Fin dalla sua prima apparizione nel libro, il giovane studente americano si presenta come l’estremo opposto di Elio: molto socievole, intraprendente e sicuro di sé, così tanto da essere spiazzante per il ragazzo. Tuttavia, mano a mano che si sfogliano le pagine, anche lui non risulterà privo di debolezze.

Call me by your name è un bel libro che merita di essere letto. Aciman riesce nell’intento di mettere nero su bianco dei pensieri che non sono solo di Elio, ma che potrebbero appartenere a chiunque sia in grado di provare un’emozione tale da poter dire: “Chiamami col tuo nome e io ti chiamerò col mio”. La persona amata diventa un nuovo te stesso in cui la totalità del tuo proprio essere più autentico e più intimo viene accettata senza incertezze e senza inibizioni. Chi è che non vorrebbe essere Elio?

Chiamami col tuo nome è disponibile anche in formato Kindle e su Audible, narrato Andrea Oldani che ne offre un’interpretazione gradevole e suadente.

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