Una poltrona per due, cult movie diretto da John Landis, ritorna per Natale e già starete imprecando senza freno. Lo so come ci si sente.

L’astio degli ultimi anni nei confronti di questo capolavoro della commedia americana, nasce proprio perché verrà ancora una volta ritrasmesso il giorno della vigilia di Natale. Se fosse stato trasmesso in giorni totalmente differenti durante l’anno, non sarebbe di certo un problema.

Tuttavia la televisione italiana ha pensato bene di rimandarlo all’infinito durante questa santa ricorrenza sradicando in noi l’amore e l’affetto che potevamo avere per questa pellicola. Con lo stomaco pieno di ogni ben di Dio, con la stanchezza dei preparativi, lo stress dei parenti e l’attesa del fantomatico babbo, prepariamoci anche quest’anno a rivivere le vicende di Louis Winthorpe III e Billy Ray Valentine.

I potenti industriali Randolph e Mortimer Duke, fanno una scommessa durante le feste natalizie: visto che a Natale si è tutti più buoni, scommettono di riuscire a trasformare il loro pupillo, nonché dipendente, Winthorpe in un malfamato lestofante, e il lestofante Valentine in un uomo di tutto rispetto che possa vivere nell’alta società. Chi perde dovrà un dollaro all’altro.

Quando le due vittime scopriranno di essere stati raggirati dai Duke, metteranno fine alle loro divergenze e differenze, mettendosi in società. Riusciranno a ridurre in povertà i due fratelli e, ricchi e contenti, passeranno il Natale su di un isola tropicale, circondati da belle donne e da ogni genere di comfort.

Una poltrona per due
Ralph Bellamy, Eddie Murphy e Don Ameche in una scena del film

Una poltrona per due è il sogno americano che si avvera costantemente ma che si costruisce sulla base di un ignobile gioco di società: di alta società. Landis mescola in modo saggio ed estremamente divertente comicità, l’armonia del natale con le intricate manovre di borsa. Geniale nel mostrare quello che è veramente la società e la politica economica che ha fatto grandi e potenti gli Stati Uniti.

Geniale nella maniera in cui gli attori riescono a creare, grazie alle loro interpretazioni, un’opera indimenticabile: così come indimenticabili sono le scene e le battute del film. Jamie Lee Curtis, Don Ameche, Ralph Bellamy, Denholm Elliot, Frank Oz e Paul Gleason, nel ruolo dello spietato e spregevole Beeks. Ma soprattutto, Dan Aykroyd e Eddie Murphy. Quest’ultimo aveva preso il posto di John Belushi, scomparso poco prima delle riprese.

Geniale è questa visione capitalistica del Natale, tra azionisti, principi, poveri e potenti.

Un Capolavoro, non c’è che dire. Tuttavia non me la sento di rivederlo questo Natale. Forse lo rivedrò a Pasqua.

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