Pinocchio appartiene a quella schiera di personaggi capaci di essere reinventati, riutilizzati e riproposti continuamente, e persino a distanza di poco tempo da artisti differenti e di diverse abilità. Il burattino nato dalla mente di Carlo Collodi nel lontano 1881 rivive ancora oggi, in film, serie tv, fumetti e adattamenti vari.

Il burattino ha avuto una lunga e prolifica vita sullo schermo già dal 1911, diventando anche il pallino di un certo Walt Disney che riesce nel 1940 a portarlo nei cinema americani.

Pinocchio è il secondo Classico Disney dopo Biancaneve e i sette nani (1937) e il primo film animato a vincere un Premio Oscar competitivo. Nel 1941 Pinocchio vince infatti l’Oscar per la Miglior Colonna Sonora e anche quello per la Miglior Canzone.

Questi dettagli sul successo del film sono anche interessanti, ma lasciano il tempo che trovano in fondo. Quello che ancora oggi colpisce tutti noi, infatti, quando guardiamo il Pinocchio di Walt Disney è qualcosa che va oltre il semplice riconoscimento di qualità artistica.

Credo che quasi tutti abbiano visto Pinocchio da bambini, e quelli più grandi avranno anche la videocassetta stipata da qualche parte. Come fosse un oggetto mistico, o una reliquia.

Il Pinocchio di Walt Disney è ambientato in una non meglio specificato località del Nord Europa, dove gli abiti tirolesi sono l’ultima moda bambino. La storia è meno crudele e con una morale più dolce. Il Grillo Parlante non viene spiaccicato appena proferisce parola, ma anzi diventa un fidato consigliere del piccolo burattino. Il Gatto e la Volpe sono due buffi gaglioffi, e cosa più importante Pinocchio non viene impiccato.

Pinocchio di Walt Disney
Cosa?!

Sì, perché nella storia originale l’appendono. E all’inizio inizio finiva proprio così la storia. Poi i giovani lettori del Giornale per i bambini si lamentarono e il povero Collodi dovette continuarla e darle un finale lieto.

Anche nell’Italia di fine Ottocento c’era il fan service a quanto pare.

Ricordate comunque che Collodi scrisse la storia di Pinocchio pensando solamente a un pubblico di bambini. Non si sarebbe mai immaginato che la sua storiella potesse essere così fertile nei secoli, condizionando generazioni su generazioni.

Nel 2020, inoltre, con lo sbarco in Italia di Disney+ Pinocchio diventerà nuovamente disponibile anche per i bambini di oggi. Niente video cassette originali Walt Disney Home Video, ma una connessione internet veloce e un abbonamento a un servizio di streaming. Stesse emozioni.

Leggi l’approfondimento su Pinocchio.

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