Ispirato ai racconti del nonno del regista Sam Mendes, 1917 si è aggiudicato due Golden Globe per il miglior film drammatico e la miglior regia. Il film è anche candidato agli Oscar con dieci candidature. Miglior Film, Miglior regista, Miglior sceneggiatura originale, Miglior fotografia, sceneggiatura, colonna sonora, effetti speciali, trucco, montaggio e miglior sonoro.

Quando tutti parlano del Joker di Todd Phillips, 1917 appare come una visione. La geniale visione di un regista che spiazza ancora l’incredulità dello spettatore. Questo perché è forse uno dei migliori film sulla prima guerra mondiale mai girati. Come ci fa notare la sfilza di candidature ottenute, i motivi sono ben chiari e più che validi.

La trama di 1917

1917, il film sulla prima guerra mondiale scritto e diretto dal regista statunitense Sam Mendes.
I due attori protagonisti, Dean-Charles Chapman e George MacKay assieme al regista Sam Mendes durante le riprese.

I due protagonisti, il caporale Tom Blake (Dean-Charles Chapman) e il caporale William Schofield (George MacKay), ci vengono presentati distesi su di un prato all’ombra di un albero. Chiamati dai superiori, entrano nella trincea in una sequenza kubrickiana che li porta al generale Erinmore (Colin Firth). Questi affida ai due giovani il delicato compito di attraversare le trincee tedesche, apparentemente sgombre. Oltrepassare la linea Hindenburg, dove i nemici si erano ritirati, e raggiungere l’altro battaglione.

Lo scopo della missione: avvertire il Colonnello Mackenzie (Benedict Cumberbatch) di non attaccare o finiranno in una trappola. Schofield e Blake iniziano una lunga peregrinazione fino alle prime linee. Completamente all’oscuro di ciò che può accadere, entrano nella zona nemica con la spasmodica volontà di arrivare in tempo.

Tra i crateri delle bombe e i morti lasciati marcire nel fango e il panorama desolato del fronte occidentale, i due ragazzotti inglesi, che hanno promesso a loro stessi di rientrare a casa sani e salvi, salpano per un’avventura dalla quale non sanno se faranno mai ritorno.

1917, il film sulla prima guerra mondiale scritto e diretto dal regista statunitense Sam Mendes.
Chapman e MacKay in una scena del film

Girato come se fosse un solo lunghissimo piano sequenza. 1917 è in realtà composto da più sequenze magistralmente ricomposte da farci sembrare che la storia non si interrompa mai. Un trucco visivo questo talmente raffinato che ci consente di seguire i due personaggi come se sentissimo sulla nostra pelle il tanfo della morte e il freddo tagliente della paura.

Con una circolarità ininterrotta, Mendes comincia da una calma fanciullesca che riempie i cuori dei due soldati. Arriva poi ad uno status di crescita finale che solo la guerra può darti.

Dagli aneddoti del nonno, il regista rielabora le storie sulla prima guerra mondiale in un’unica giornata dove tutto può succedere. McKay e Chapman, giovani e straordinari interpreti ricchi di una vitalità recitativa quasi straniante. I volti più noti del cinema inglese, Firth, Cumberbatch, Mark Strong e Andrew Scott, diventano maschere irrequiete, stanche e ricolme di supremazia. I protagonisti meno innocenti del conflitto.

trailer di 1917

Tutti in questo film passano per quelle trincee, compreso Mendes che, come un narratore onnisciente ma silenzioso, sta sempre alle spalle dei suoi personaggi. La tensione è la grande protagonista dell’opera, che si insinua nelle retrovie e nelle prime linee. Tutto è veloce, senza una pausa, feroce e crudele. Il realismo che si denota in 1917 è così vicino alla verità in maniera tale da farci tenere costantemente il fiato sospeso.





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