Earth (2019) è quel documentario capace di cambiare totalmente la tua percezione della realtà. Diretto da Nikolaus Geyrhalter il film viaggia attraverso diverse località del pianeta per osservare da vicino il gran lavorio dell’uomo per rendere la Terra a sua immagine e somiglianza.

L’uomo, con le sue necessità, è attualmente il più grande agente geologico di questo periodo. I fiumi vengono deviati. I terreni vengono asportati. I rilievi vengono livellati e la morfologia del pianeta viene così per sempre modificata.

Il viaggio di Nikolaus è impressionante. Si parte dalla California dove un esercito di uomini è impiegato in un enorme e vasto cantiere che si perde a vista d’occhio. Alla guida di enormi camion e ruspe mastodontiche questi operai spostano tonnellate di terra per permettere così, a una ditta di costruzioni, di fondare una nuova cittadina. Un’aspra catena montuosa diventa lentamente una docile pianura dove poter edificare tranquilli quartieri residenziali.

Nelle miniere di marmo di Carrara scopriamo la passione di chi entra in diretto contatto con le viscere della Terra. Un lavoro così antico, portato avanti ancora oggi grazie a mezzi sempre più potenti, non è un semplice modo di mettere il cibo in tavola. È la via per stabilire un legame intimo con la montagna, quasi erotico. Ciò che si tocca non è mai stato toccata prima. Da nessuno.

Earth (2019) - Marmo di Carrara - La terra a immagine e somiglianza degli uomini

Il viaggio prosegue poi per altri tipi di miniere, dalla Spagna all’Ungheria, ognuna con un diverso scopo estrattivo. Lo scenario è però molto simile: cambia il colore, a seconda del metallo che ha spinto gli uomini a un’impresa così faticosa.

L’uomo è un vero e proprio elemento della natura, capace di stravolgere in poco tempo ciò che la natura ha modellato in milioni di anni. Ma quando si arriva in Germania si cambia registro e si abbandona il romanticismo dell’uomo scultore. Lo stoccaggio dei rifiuti nucleari non si vede a occhio nudo. Non lacera i paesaggi, e anzi: è discreto, e subdolo.

Come si può evitare una catastrofe nucleare negli anni a venire? Come si possono mettere in sicurezza dei rifiuti altamente tossici per secoli e secoli? La telecamera insegue specialisti e ricercatori impegnati in questa operazione nelle profondità della Terra.

In superficie un modesto edificio dal sapore inoffensivo.

L’approvvigionamento energetico è centrale nella lotta dell’uomo alla natura. Lotta perché in questo caso l’uomo sfregia, non modella, la terra. In Canada, il regista ci accompagna alla corte delle miniere di sabbie bituminose. Enormi foreste vergini sono distrutte per estrarre dal sottosuolo delle sabbie che contengono bitume, da cui poi, tramite un inquinante processo di lavorazione, viene estratto il petrolio.

Purtroppo non tutto va a finire nei barili.

L’uomo è l’elemento più significativo nel processo evolutivo di questo pianeta. Oggi non siamo più spettatori meravigliati degli elementi della natura, ma attori di primo piano.

Con tutte le conseguenze che ne derivano.

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