Quanto ci conosciamo davvero l’un l’altro? Difficile a dirsi. Come cambierebbe la nostra percezione degli altri se per un attimo distogliessimo l’attenzione dalla frenesia quotidiana e avessimo la possibilità straordinaria di aprirsi reciprocamente, e così rivelarsi?

Gianrico Carofiglio prova a raccontarlo nel suo romanzo pubblicato da Einaudi editore nel 2017: Le tre del mattino.

Anni ottanta. Antonio è un ragazzo introverso e riservato ed è affetto da epilessia idiopatica. I genitori decidono di portare il figlio da uno specialista a Marsiglia. Dopo aver speso un certo tempo nella clinica, il dottore invita i due a riportare il figlio in Francia per accertarsi del miglioramento una volta trascorsi tre anni. Il tempo passa, Antonio è cresciuto. È il momento di fare ritorno a Marsiglia e stavolta viene accompagnato solo dal padre. Il dottore sancisce la quasi completa guarigione del ragazzo, ma lo esorta a stare sveglio per due giorni consecutivi, ossia ad affrontare la prova da scatenamento, in modo da ottenere un’ulteriore conferma nel caso di totale assenza di crisi. Questo lasso di tempo da spendere nella città francese costituisce il pretesto per padre e figlio di vivere un’avventura che assume la forma di una scoperta inaspettata del loro rapporto.

Gianrico Carofiglio ha scritto un libro piacevole e coinvolgente, che si fa leggere volentieri e soprattutto adatto a chiunque. L’autore spinge all’immedesimazione, sia nel caso che il lettore si tratti di un genitore o di un figlio. Infatti, spesso non ci rendiamo conto di quanto si è lontani da chi reputiamo o dovremmo avere vicino. Per trovare noi stessi tendiamo a volgere il nostro sguardo altrove, presi dalle sfide che ci impegnano ogni giorno, invece di stimare ciò che già possediamo, ma a cui non diamo la giusta considerazione.

Antonio, dopo la separazione dei genitori, di era distaccato dal padre e, di conseguenza, da tutto ciò che aveva da offrirgli, da insegnargli. I due giorni passati a Marsiglia diventano preziosi minuti durante i quali Antonio assaggia la vita, mentre il padre ne ritrova il gusto che aveva dimenticato, facendo riemergere i suoi ricordi e le sue passioni più reconditi, per condividerli nuovamente con il figlio. Entrambi si trovano di fronte la possibilità di sperimentare l’intimità affettiva che non avevano mai provato e di cui ne avevano un estremo bisogno. Questa intimità vuole essere coltivata da padre e figlio perché rappresenta la strada che vogliono imboccare nel loro futuro.

Cosa ci vuole trasmettere questo romanzo se non un incoraggiamento ad investire il nostro tempo nella ricerca non solo di chi si è veramente, ma di chi si ha realmente accanto? Gli altri possono essere una fonte di ricchezza, una guida per le nostre scelte, di cui però, troppo frequentemente, non se ne ha conoscenza vera, se non essenziale. È impressionante come basti poco per capire quanto sia necessario trascorrere più momenti con chi merita importanza, necessario per scoprire e per scoprirsi.

Il romanzo è disponibile su Amazon, editore Einaudi, formato Kindle e anche su Audible, narrato dallo stesso Gianrico Carofiglio.

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