The Nest (Il Nido), diretto da Roberto De Feo nel 2019. Film thriller misto a horror psicologico e anche all’horror più concreto, ripercorrendo, con una storia semplice, i grandi cult di questo genere.

Girato interamente nella località denominata Castello dei Laghi nel Druento (Piemonte). C’è un motivo perché un luogo immerso nel verde e lontano dalla civiltà come questo sia stato indispensabile per questa storia.

La trama

The Nest (Il Nido), 2019, diretto da Roberto De Feo. Un thriller horror che recupera il grande cinema del passato. Con Francesca Cavallin e Maurizio Lombardi.
The Nest (Il Nido), diretto da Roberto De Feo

Dalla villa dei laghi, Riccardo cerca di fuggire con il figlio Samuel. La moglie, Elena, riesce a fermarlo. Passano dieci anni da quel sinistro episodio. Samuel, costretto su una sedia a rotelle, viene cresciuto morbosamente dalla madre che controlla ogni attimo della giornata.

Il ragazzo deve amare quella dimora non deve assolutamente dare importanza al mondo esterno. Il suo compito, quando diventerà grande, sarà quello di mandare avanti l’attività agricola e la villa, senza poter mai uscire da quell’apparente paradiso terrestre. Gli altri membri della grande casa, devono fare esattamente lo stesso: far credere a Samuel che il mondo inizi e finisca a Villa dei Laghi.

Quella calma così ossessiva, con la quale Elena governa con pugno di ferro, cambia grazie all’arrivo di Denise, una ragazza di quindici anni portata alla villa dal vecchio Ettore, che chiede a Elena di prendersi cura di lei. Con Denise, Samuel inizierà a conoscere una persona estranea e capirà che c’è un mondo fuori da quel posto.

Ma perché non si può uscire dalla tenuta?

Questa è la grande e costante domanda che assilla Samuel e anche il pubblico dall’inizio alla fine. È la sete di conoscenza che ci porterà a scoprire il grande segreto. Sulla scia dei film anni settanta, con i terrificanti finali a sorpresa, The Nest recupera un po’ il genere giallo e il genere horror, partendo proprio dalla radici di questo tipo di cinema.

Pupi Avati, che in un’intervista reputava il cinema italiano di oggi come ridotto ad una maniacale ripetizione della commediola leggera, vedendo il film di De Feo potrebbe anche rimanerne contento.

Il film in sé, non è del tutto originale. Molte tematiche e molti elementi che ruotano attorno alla vicenda di Samuel, sono le stesse che si ritrovano nella filmografia di grandi cineasti come Hitchcock, Argento, Romero, Bava, Weir, Kubrick. Tutti elementi che, sebbene sepolti da alcune decadi dal cinema commerciale, vengono riesumate da De Feo, che riesce ancora a terrorizzare e stupire il pubblico.

L’esperimento di The Nest (Il Nido) è proprio quello di intimorire recuperando il cinema del passato. Ci riesce molto bene anche grazie agli attori. Misconosciuti interpreti italiani fra i quali però spuntano i nomi di Francesca Cavallin, Maurizio Lombardi e Justin Korovkin, che nel film interpreta Samuel. Compare, anche se per pochi secondi, il doppiatore Carlo Valli: la storica voce di Robin Williams.

1 COMMENT

  1. Bene, unito al personaggio. Anche se l’attore stesso è una specie di pazzo. È incredibile come siano riusciti a ritrarre un’immagine così complessa. È diventato un sex symbol

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