La quarta parca di Angelica Gallo, è un cortometraggio documentaristico del 2019 incentrato sulla vita di Sabina Cervoni Gartner. Membro di Exit, a Ginevra, dove, secondo l’ideologia dell’azienda, si cerca di mantenere il diritto e la libertà dello svizzero e dell’essere umano. In particolar modo, Exit assiste coloro, soprattutto malati gravi, che hanno deciso di porre fine alle proprie sofferenze attraverso il suicidio assistito.

La trama de La Quarta Parca

La quarta parca è un cortometraggio documentaristico del 2019 diretto da Angelica Gallo e incentrato sulla vita di Sabina Cervoni Gartner: membro di Exit,
Una scena del documentario

Come suggerisce il titolo, il termine Parca si riferisce al nome con il quale vengono identificate le tre divinità romane (moire nell’Antica Grecia), le quali presiedono il destino dell’uomo dalla sua nascita fino alla morte. Nel corto di Gallo, c’è una sorta di mito che si aggira attorno a questa figura di donna emancipata e indipendente.

Nel cortometraggio se ne aggiunge un’altra, la quarta. Ovvero Sabina, donna svizzera che ha ormai superato la mezza età. Il suo lavoro consiste nell’assistere psicologicamente quegli individui che hanno preso la decisione di togliersi la vita legalmente.

La sua vita a Ginevra è un continuo fare avanti e indietro dall’ufficio alle case di coloro che vogliono intraprendere questo grande e ultimo passo. Lei parla con queste persone. Persone che hanno subito interventi o hanno qualche male incurabile. Sabina vuole capire, prima d poter concludere la procedura, se tali individui sono ancora convinti di quello stanno facendo. Dopodiché, è ella stessa a dare al paziente la medicina, offrendo così la libertà di morte.

Pochi sono i momenti in cui può stare da sola. Pochi i momenti in cui può parlare di sé, del suo passato e di ciò che la spinse un giorno a intraprendere questa carriera. Rimembrando la sua giovinezza, ricorda il fratello malato, probabilmente morto suicida, e il suo desiderio di aiutare le persone in quella stessa situazione. Visto che non l’ha fatto per il fratello.

Gallo racconta la vita di una donna in carriera nella Svizzera che soprassiede le leggi morali o la religione. Guarda avanti, e offre alla società un ulteriore modo per vivere e andarsene in pace. Il suicidio assistito, fonte ancora oggi di critiche e scandali. La vita realizzata di Sabina si contrappone al passato, e al pensiero di non aver potuto aiutare il fratello. La Quarta Parca di Angelica Gallo fa il resoconto di una società che, nel bel mezzo d’Europa, non fa parte di essa, ed è così un altro mondo che da sempre ragiona e agisce in maniera davvero differente.

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