È arrivata l’armata Brancaleone!”

Se ci pensate bene quando da ragazzi andavate in giro assieme alla vostra comitiva di amici c’è stato indubbiamente qualcuno che in modo ironico vi ha apostrofato con il seguente epiteto. Eh si perché il suddetto neologismo, che sta ad indicare un gruppo eterogeneo di persone naïf e confusionarie, nel corso degli anni è entrato a far parte del linguaggio comune ed è anche riportato in diversi dizionari italiani.

L’armata Brancaleone è un film del 1966 diretto da Mario Monicelli che si svolge nell’XI secolo e racconta le esilaranti vicissitudini di Brancaleone da Norcia (Vittorio Gassman), un presunto cavaliere che assieme ad un gruppo scalcagnato di individui partirà alla volta del feudo di Aurocastro in Puglia con l’intento di conquistarlo. Durante il loro cammino questi irresistibili picari incontreranno personaggi di ogni tipo che daranno vita a sequenze memorabili.

Monicelli si fa beffe della storia rileggendola in chiave nazionalpopolare e affida all’istrionico Gassman il ruolo della vita. Brancaleone da Norcia è un reietto della società medievale che pratica la cosiddetta arte di arrangiarsi, molto cara al popolo italiano.

Inoltre il personaggio è arricchito da un linguaggio colorito irresistibile che mescola vari dialetti medievali che hanno contribuito a far entrare Brancaleone da Norcia nella storia del cinema italiano.

Il regista di veri e propri capolavori come Amici miei e Un borghese piccolo piccolo realizza un’opera fortemente anacronistica in cui alla prima crociata vengono affiancati avvenimenti accaduti in altri contesti storici, come l’invasione degli Alemanni e la presenza dei Bizantini in Italia.

Monicelli, coadiuvato in fase di sceneggiatura da Age & Scarpelli, si ispira vagamente al Don Chisciotte di Miguel de Cervantes per descriverci un mondo di poveracci e di ignoranti in cui imperversavano ancora la miseria e la stregoneria.

Oltre ad uno straordinario Gassman sono da menzionare Gianmaria Volontè, Catherine Spaak, Enrico Maria Salerno e tanti altri attori che hanno contribuito a rendere grande il cinema di casa nostra.

L’armata Brancaleone alla sua uscita ottenne un enorme successo di pubblico e di critica, tanto che quattro anni dopo uscì un seguito intitolato Brancaleone alle crociate, sempre diretto da Mario Monicelli.

Mi congedo con l’indimenticato motivetto musicale che precedeva l’inizio della marcia dell’armata di Brancaleone, un componimento popolare di genere leggero che riesce a rappresentare molto efficacemente il tono burlesco e scanzonato di questo autentico gioiellino della settima arte italica:

Branca Branca Branca
Leon Leon Leon
Lioni e Veltri, orsù marciam,
noi siamo l’armata Brancaleon,
Leon, Leon, Leon,
Leon, Leon,
siamo l’armata Brancaleon!

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