Una delle immagini più iconiche di Marilyn Monroe -quella in cui la gonna del suo vestito si alza a causa dell’aria che sale dalla grata di areazione della metropolitana-  è ripresa proprio da una scena del film del 1955 Quando la moglie è in vacanza (The Seven Year Itch), diretto da Billy Wilder, un classico della commedia americana.

Richard Sherman (Tom Ewell) è rimasto solo nel suo appartamento di Manhattan dopo che la moglie è andata in villeggiatura per qualche settimana insieme al loro unico figlio. Proprio in quei giorni un’affascinante ragazza si trasferisce nell’appartamento proprio sopra a quello degli Sherman. La ragazza, interpretata proprio da Marilyn Monroe, lavora in televisione e attira subito, con il suo fascino, l’attenzione del vicino.

Richard è però turbato dalla presenza di questa ragazza così avvenente. Da un lato non essere uno di quegli uomini che appena viene lasciato libero dalla propria moglie regrediscono ad uno stato quasi animalesco, mentre da un lato è fortemente attratto dal poter divertirsi intrattenendo una storia con una ragazza così giovane, bella e indipendente.

Il personaggio interpretato da Marilyn Monroe è infatti molto diverso dal solito stereotipo di donna che affolla le produzioni americane anni 50. La ragazza è infatti indipendente, a suo agio con la propria sessualità e decisa nei suoi desideri. Non sogna il matrimonio ma desidera potersi divertire con gli uomini da cui si sente attratta, come Richard Sherman.

Dal canto suo il personaggio interpretato da Tom Ewell è un nevrotico e insicuro padre di famiglia con un buon impiego in una casa editrice. Richard fantastica spesso, sia sulla possibilità di sedurre la ragazza sia sul fatto che sua moglie, in villeggiatura, possa tradirlo a sua volta. Ne è innamorato, ma si convince di essere malato della sindrome del prurito del settimo anno. Questa condizione, che da il titolo alla versione originale del film, è stata osservata da alcuni psicologi in uomini sposati da sette anni, che proprio dopo questo lasso di tempo cambiano comportamento diventando più impulsivi e vittime del desiderio.

Il conflitto interno di Richard diventa il motore del film, con sogni, fantasie e trucchi per nascondere la verità, forse più a se stesso che agli altri. Quando la moglie è in vacanza, in conclusione, è e resta una commedia moderna, che continua a far ridere di gusto anche a più di sessant’anni dal suo primo passaggio in sala.

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