Sposi di Pupi Avati è un film a episodi sull’amore e sulle sue complesse declinazioni di cui ha curato il soggetto e un episodio, affidandosi per gli altri quattro ad altrettanti registi. Uscito nel 1987 racconta le storie di cinque coppie, tutte alle prese con le difficoltà relazionali tra uomini e donne.

Il panorama sentimentale dei personaggi è vasto e variegato, a tal punto da coprire quasi tutte le varie sfumature e fasi dell’amore. Nell’episodio diretto da Cesare Bastelli, Mario e Silvia sono una coppia particolare. Lui, interpretato da Carlo Delle Piane, è molto più anziano di lei, interpretata invece da una giovane Elena Sofia Ricci. Passando la sera in una stanza d’albergo scopriranno nuovi e inaspettati dettagli l’uno sull’altro, tali da metterli in crisi proprio a pochi giorni dalle nozze.

Anche Giacomo e Tatiana stanno per sposarsi nell’episodio curato da Felice Farina e vanno alla ricerca di Nerone, un carissimo amico del futuro sposo, per chiedergli di fare da testimone. L’amicizia non è però un sentimento così dissimile dall’amore, e la notizia delle nozze sarà per Nerone causa di una profonda gelosia.

Il cinema è il luogo perfetto per i primi appuntamenti. Nel buio della sala si può tentare un primo timido approccio di contatto fisico. Consapevoli che in caso di risposta negativa si può fare finta di niente continuando a guardare fisso lo schermo fino alla fine dei titoli di coda. Però la terza storia raccontata, diretta da Luciano Manuzzi, non nasce in sala. Nasce al botteghino, dove la bigliettaia Giovanna deve rivelare alla maschera Davide di essere rimasta incinta dopo una notte d’amore. I due giovani scopriranno presto però di avere diversi punti di vista sul loro futuro.

Bloccato su un molo nell’attesa dell’uomo che gli possa risolvere una grossa grana al confine italo francese di Ventimiglia, Robby incontra per puro caso l’ex moglie Federica, ormeggiata nel panfilo del suo nuovo compagno straniero. L’incontro è l’occasione per aggiornarsi e ricordarsi del passato, sotto la direzione di Antonio Avati.

Infine Jerry Calà veste i panni di un presentatore televisivo alla ossessiva ricerca di un nuovo ingaggio per la prossima stagione, nell’episodio diretto proprio da Pupi Avati. Uno scandalo sessuale lo ha reso inviso alle reti televisive che non hanno nessuna intenzione di affidargli la conduzione di nessun programma in prima serata. L’arrivo di una donna in cerca di lavoro sembra proporre una soluzione: un matrimonio di comodo.

Sposi, scritto da Pupi Avati, è una commedia leggera, equilibrata e delicata. Il film, orchestrato dal regista bolognese, racconta la realtà su un sentimento che si crede assoluto ma che si rivela complesso. E’ in realtà intricato e tutt’altro che semplice da comprendere

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