The Lodgers è un film horror irlandese del 2017 diretto da Brian O’Malley. Ambientato nell’immediato primo dopoguerra, racconta la storia di due fratelli gemelli che vivono da soli in una grande e antica tenuta alle porte di un piccolo villaggio.

I due gemelli, Rachel ed Edward, interpretati rispettivamente da Charlotte Vega e Bill Milner, sono gli ultimi discendenti di una nobile casata inglese migrata in Irlanda per nascondere un terribile segreto. Da generazioni, a causa di un grave peccato commesso da alcuni antenati, la loro famiglia deve sottostare a delle rigide regole imposte proprio dai loro stessi avi.

Sono proprio i defunti che prendono il possesso della casa durante le ore notturne. Ore durante le quali Edward e Rachel devono rimanere chiusi nelle loro stanze. Così avevano fatto prima di loro i loro genitori, e i genitori dei loro genitori prima ancora, e così via per generazioni indietro nel tempo.

Da secoli la vita di questa famiglia si consuma solamente all’interno della tenuta, dove nascono, crescono e infine si riproducono, dando la vita ogni volta a nuove coppie di gemelli. Il destino sembra segnato anche per Edward e Rachel, ma il rientro dal fronte di un giovane del posto spingerà quest’ultima a chiedersi se non valga la pena provare a rompere la maledizione.

The Lodgers - Non infrangere le regole recensione

Nel complesso The Lodgers è un buon film horror, capace di non lasciarsi trasportare dalla frenesia di spaventare lo spettatore. Gli eventi procedono lentamente e con costanza. Solamente l’imminente visita dell’avvocato di famiglia Bermingham, interpretato da David Bradley, motivata dalla tragica situazione patrimoniale e finanziaria dei due fratelli, potrà dare il via alla sequenza di eventi necessaria per l’epilogo della storia.

Rachel è la vera e propria protagonista del film. Rispetto al fratello, ha quell’ambizione di libertà che la spinge quotidianamente fuori casa, a fare la spesa in paese e a voler frequentare un ragazzo. Ma il destino le richiede di prepararsi per essere poi disponibile ad unirsi con il fratello. Lei è proprietà della sua famiglia e della sua maledizione. Servirà parecchia determinazione per provare a spezzare queste catene secolari, che legano lei come hanno legato le donne della sua stessa famiglia prima di lei.

A un livello più nascosto The Lodgers presenta anche una lettura più politica. La casata alla quale appartengono Rachel ed Edward, isolata da generazioni in questa tenuta decadente, rappresenta quell’aristocrazia che negli anni, tenendosi alla larga dalla plebe, si è corrotta sempre più, sia nell’animo che nel corpo. Aristocrazia, tra l’altro, di origine inglese.

Immancabile, infatti, è il riferimento alla condizione irlandese di colonia inglese. Sean (Eugene Simon), il ragazzo di cui Rachel si interessa, è un reduce dell’esercito britannico di ritorno dal fronte della Grande Guerra. Nonostante il suo sacrificio, al suo rientro in paese viene subito tacciato dai compaesani come traditore e serve dell’occupante. L’indipendenza di una parte dell’isola sarebbe arrivata da lì a poco, ma già nella storia raccontata da The Lodgers vediamo alcune manifestazioni della profonda insofferenza irlandese.

The Lodgers è un buon film horror, che si divide tra il filone delle presenza spiritiche e quello delle malattie mentali.

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