Dino Buzzati e il cinema. Nel corso della sua carriera lo scrittore e giornalista veneto ha segnato una svolta nel panorama letterario italiano ed europeo. Nelle sue opere c’è tutto un mondo che parte dalla semplice natura, incontaminata e impervia, fino ad arrivare all’intrecciata psicologia umana. Nei suoi romanzi e racconti gli uomini, in particolare, hanno a che vedere spesso con credenze antiche e miti ancestrali. L’essere umano ingenuo e quello più feroce, si imbattono in ostacoli naturali che non è sempre facile superare.

Dino Buzzati e il cinema. Le opere che hanno ispirato la settima arte..
Dino Buzzati nel suo studio. Alle sue spalle un dipinto raffigurante il Duomo di Milano, secondo il suo inconfondibile stile artistico.

Grazie al cinema, poi, le stesse tematiche tanto care a Buzzati hanno avuto modo di rivivere sotto luci, atmosfere e interpreti differenti. Di quelle opere trasportate al cinema, ognuna ha avuto un differente regista che si è preso cura di lei, riportando con più o meno fedeltà gli ideali e i valori per i quali Buzzati aveva scritto. Ogni film ha un autore che ha interpretato in maniera differente le opere del grande scrittore.

Ecco i film, ormai divenuti dei cult, ispirati alle opere Dino Buzzati.

Il segreto del bosco vecchio (1993)

Il primo film che delinea il binomio Dino Buzzati e il cinema è Il segreto del bosco vecchio. Diretto da Ermanno Olmi, questo è uno dei film che più si accosta al romanzo da cui parte. Olmi si immerge nella natura dei grandi boschi delle Dolomiti riportando la storia del colonnello Procolo che, dopo la morte di suo zio, diventa l’erede del famigerato e incantato Bosco Vecchio. Con Paolo Villaggio nel ruolo del protagonista. Del coprotagonista, sarebbe meglio dire, visto che assieme a lui figurano anche gli animali, gli alberi e le cime delle montagne.

Dino Buzzati e il cinema. Il segreto del bosco vecchio, opera dalla quale Ermanno Olmi ne ha tratto un film meraviglioso.
Il segreto del bosco vecchio (1993). Paolo Villaggio nei panni del Colonnello Procolo

Il deserto dei tartari (1976)

Con un cast davvero stellare, Valerio Zurlini dà volto ai personaggi di questa avventura senza fine. In quel deserto, infatti, si attende un nemico che non arriva mai. I famosi tartari sono il chiodo fisso della Fortezza Bastiani e dei suoi uomini che per decenni attendono un loro attacco.

L’ultimo film diretto da Valerio Zurlini con le musiche di Ennio Morricone. Con Jacques Perrin, Giuliano Gemma, Vittorio Gassman, Philippe Noiret, Fernando Rey, Jean-Louis Trintignant e Max von Sydow.

Il deserto dei tartari, di Valerio Zurlini. Tratto dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia (2019)

Film d’animazione diretto da Lorenzo Mattotti, ispirato alle avventure di re Leonzio e dei suoi orsi per trovare il figlio Tonio, rapito dagli umani e venduto al circo. Le illustrazioni di Buzzati rivivono in un film i cui personaggi hanno la voce di Toni Servillo, Antonio Albanese, Corrado Guzzanti e Andrea Camilleri.

Un amore (1965)

Film tratto da un romanzo meno avventuroso e fantastico. Un amore è la storia di un uomo che non riesce ad instaurare un rapporto con una donna. Si invaghisce della giovanissima Adelaide detta Laide, ballerina del teatro della Scala.

Di Gianni Vernuccio, con Rossano Brazzi, Agnés Spaak e Marisa Merlini. Le musiche sono di Giorgio Gaslini.

Il fischio al naso (1967)

Tratto dal romanzo di Buzzati, Sette Piani, è il secondo lungometraggio diretto da Ugo Tognazzi che stavolta dirige la moglie Franca Bettoja e il regista Marco Ferreri. Lo stesso Tognazzi è il protagonista di questa commedia che parla di un uomo ricoverato in una clinica a causa di uno strano fischio al naso.

Il fischio al naso, di e con Ugo Tognazzi.
Ugo Tognazzi in una scena del film

Barnabo delle montagne (1994)

Film che succede di un anno Il segreto del bosco vecchio di Olmi. Per la regia di Mario Brenta, in questo film recitano attori non professionisti. Girato ad alta quota sulle Dolomiti di Sesto e vicino le foci del Po’.


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