La scena della pallina rossa che misteriosamente rotola giù per le scale difronte ad un confuso George C. Scott, è una delle più terrificanti di tutto il film. Ancor più terrificante risulta essere il fatto che The Changeling è tratto da una storia vera.

The Changeling (1980), regia di Peter Medak.
La locandina del film

Cult del cinema horror del 1980 e diretto da Peter Medak, tratta di eventi realmente accaduti negli Stati Uniti. La pellicola infatti trae ispirazione dalla disavventura paranormale avvenuta negli anni sessanta al compositore e scrittore Russell Hunter (1929-1996), durante la sua permanenza in una vecchia e ormai storica casa di Denver, in Colorado.

Hunter, che firma anche il soggetto, sostiene di essere venuto a contatto, durante la permanenza in quella dimora, con lo spirito di un bambino assassinato molti anni prima. Inoltre, di aver vissuto dei veri e propri eventi fuori dal comune. Il regista ungherese Medak prende la cosiddetta palla al balzo, e dirige uno horror che, seppure a basso costo, è entrato a piè pari nella memoria collettiva del pubblico. Le sue scene e la recitazione di Scott, premio oscar per Patton, generale d’acciaio (1970), danno realismo alla pellicola e il risultato è un film sui fantasmi e sul paranormale a dir poco spaventoso.

La trama di The Changeling (1980)

Con George C. Scott, Melvin Douglas e Trish van Devere. Il film si apre sul compositore e musicista John Russell che, dopo aver perso in un terribile incidente moglie e figlia, lascia New York per andare a vivere a Seattle. Lì accetta di insegnare al conservatorio e, aiutato dalla giovane Claire Norman, prende in affitto una vecchia e storica casa poco fuori città.

All’inizio John non si accorge di nulla, tuttavia la tranquillità che credeva di aver ritrovato, si infrange nel momento in cui comincia a percepire qualcosa di strano che avviene nell’abitazione. Strani rumori provenire dalla soffitta, una scalinata segreta e una pallina che cade per le scale: lanciata da non si sa quale individuo o entità.

Il suo indagare, porta Russell alla terribile morte del piccolo Joseph Carmichael, figlio dei vecchi proprietari. Affetto da problemi di disabilità, il bambino era stato ucciso e sostituito da un orfano. Russell si mette in contatto con il presunto Joseph Carmichael, ora un potente senatore, il quale però non intende rivelare al protagonista la verità.

La casa infestata è un trucco cinematografico che funziona sempre. In questo caso, la recitazione di Scott è sufficiente a farci tremare dalla paura. Il resto lo fa la tetra casa e la consapevolezza incancellabile che la storia non sia solo frutto dell’immaginazione.

The Changeling è un horror in puro stile anni Ottanta, dove bastava un solo attore famoso per convincere il pubblico a vederlo. E George C. Scott è la presenza portante della pellicola.

Melvin Douglas nel film del 1980 The Changeling.
Una scena del film. Il senatore Carmichael (Douglas) ha un conto in sospeso da sistemare

Dopo aver lavorato con registi del calibro di Kubrick, Preminger e Huston, Scott, noto per il suo fisico robusto e il suo sguardo un arcigno, si presta con grande professionalità ad un film che, di certo, non è allo stesso livello dei suoi precedenti. Tuttavia, è un cult che descrive l’epoca in cui il cinema inizia ad evolversi e a cambiare: specie quello horror. Oggi, invece, è come se il genio artistico degli odierni sceneggiatori e registi si sia momentaneamente bloccato. Si ritornati a fare l’horror ricalcando e prendendo spunto proprio da questi film.

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