Massimo Ceccherini non è solo il comprimario di Leonardo Pieraccioni. Si è dato anche alla regia e a ruoli da protagonista. Un esempio esilarante è la commedia agrotoscana La mia vita a stelle e strisce, uscita nelle sale italiane il 31 ottobre 2003, dove interpreta un baldo contadino delle colline toscane alle prese con il parentame giunto in visita da oltreoceano.

La tranquilla e regolare vita di Lando viene infatti stravolta dall’arrivo degli zii americani, che sconvolgono la routine sua e di suo padre, interpretato da Novello Novelli. In visita per qualche settimana gli d’America diventeranno ben presto ospiti indesiderati.

Lo zio Jack è un veterano della guerra del vietnam, ossessionato dalla forma fisica, dalle armi e dal fare il saluto alla bandiera tutte le mattine. La zia Giuly è invece la classica zia emigrata, che ha conosciuto il marito quando era di stanza in Italia, e che ora è ormai diventata americana in tutto e per tutto: non solo per la sua incontrollabile stazza ma anche per la sua assurde abitudini, sia in bagno che fuori.

Così inizia la vita a stelle a strisce di Lando, il quale, per pura cordialità familiare, prova a tollerare tutte le differenze culturali a cui gli zii lo sottopongono. Ma quando arriva in Toscana pure sua cugina Wendy, interpretata da Victoria Silvsted, il suo atteggiamento inizierà a cambiare, nonostante l’impertinenza del piccolo Nicholas, avuto da Wendy con l’ex-marito Mat.

La mia vita a stelle e strisce è una commedia verace, leggera e divertente. Senza nessuna pretesa di voler trasmettere un messaggio rivoluzionario, Massimo Ceccherini racconta la storia di Lando, di suo padre e della visita dei suoi parenti. Basta lo scontro culturale messo in moto dall’opposizione tra la tranquilla e sobria vita rurale dei colli toscani e la frenetica e consumistica vita del parentame americano, per creare una sequenza di situazioni al limite del surreale.

Ceccherini scrive una commedia rustica e casareccia, con la quale riesce a strappare più di qualche risata. Lo sbarco americano sui colli toscani si rivela più invadente del previsto, arrivando a distruggere anche la storica amicizia di Lando con il suo tacchino Glu Glu. Ma ovviamente, il vero colpo di scena arriva verso la fine del film: Lando dovrà scegliere se continuare la vita di prima o abbracciare il nuovo spirito americano.

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