Il diavolo è una presenza importante nella cinematografia. Eppure, un altro soggetto di cui in tutti questi anni si è davvero abusato è quello dell’entità paranormale che vive in case stregate o in videocassette misteriose. Fantasmi, spiriti e sinistre presenze sono i protagonisti di questa rassegna: Fantasmi al cinema.

Per Fantasmi al cinema faremo riferimento a tutti quegli storici capolavori che hanno davvero fatto storia e che hanno apportato delle novità nel mondo della settima arte. Dall’horror più puro al film drammatico, dal thriller al mockumentary fino al genere della commedia. I fantasmi non hanno mai smesso di occupare gran parte della nostra mente e del nostro immaginario.

#1 Nosferatu, eine Symphonie des Grauens (1922)

Al primo posto della lista dedicata ai fantasmi al cinema c’è Nosferatu. Diretto da Friedrich Wilhelm Murnau, è forse uno dei film horror più spaventosi di sempre. Non potendo avere i diritti del romanzo di Bram Stoker, Dracula, Murnau decide di apportare dei cambiamenti. Da Londra, la prima e l’ultima parte del film si spostano nella cittadina tedesca di Brema. Dracula diventa Orlok e Harker invece Hutter. Il risultato è un miscuglio agghiacciante di immagini taglienti e di sguardi penetranti. Sebbene l’opera parli di vampiri, la fisionomia di Max Schreck, l’attore che interpreta il conte Orlok, è la cosa che più si avvicina ad uno spirito, ad un’entità terrificante priva di anima e dolcezza. Il pallore del suo volto, gli occhi sgranati e le unghie lunghe e affilate come sciabole sono la personificazione del male e delle nostre paure che vediamo nella scena in cui il giovane protagonista arriva al castello.

Nosferatu, primo film che apre la rassegna Fantasmi al cinema. Capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau.
Nosferatu (1922)

#2 The Haunting (1963)

Una piccola chicca diretta da Robert Wise. La trama de Gli Invasati, il titolo italiano del film, ruota attorno alla sinistra casa dei Craine che, nel corso degli anni, non si è costruita una buona reputazione. Tutt’altro. In quella sinistra dimora molti sfortunati hanno trovato la morte e al suo interno riecheggiano i lamenti delle persone che l’hanno abitata. A fare luce su questo mistero sarà l’antropologo John Markway, specializzato nello studio del paranormale.

Con Richard Johnson, Julie Harris e Claire Bloom, The Haunting è un film da vedere a chi piace il genere e per chi vuole sobbalzare di paura grazie a pochissimi effetti speciali. Opera a basso costo, grazie alla regia e agli attori Wise riesce a terrorizzare con poco.

#3 The Shining (1980)

C’è qualcosa di malefico nell’Overlook Hotel. Grazie alla “luciccanza” Danny Torrance se ne accorge quasi subito. Suo padre, il custode Jack, e l’innocua madre Wendy, se ne renderanno conto più tardi, quando tutto il male racchiuso in quei saloni e nelle stanze si scatena ed esce fuori. Capolavoro del cinema horror diretto da Stanley Kubrick, che prende e migliora il romanzo omonimo di Stephen King, facendone un’opera personale dal punto di vista stilistico e del significato.

Al contrario di quello che Kubrick vorrebbe farci credere attraverso le immagini, il suo pensiero nei riguardi dei fantasmi e di apparenti forze malefiche è fortemente positivo. La presenza di entità e di spiriti è la prova che c’è qualcosa dopo la morte. Tuttavia, molto di quello che succede nel film, potrebbe essere visto come una grande allucinazione nata dalla follia del protagonista, interpretato da Jack Nicholson.

Fantasmi al cinema. Per la serie, The Shining, diretto da Stanley Kubrick.
Le due gemelline attendono il piccolo Danny. Una delle scene più terrorizzanti di tutto il film

#4 The Fog (1980)

Classico del cinema di John Carpenter, qui alla sua seconda esperienza con Jamie Lee Curtis, già protagonista di Halloween (1978). Stavolta, assieme alla Curtis, c’è anche sua madre, Janet Leigh: la Marion Crane di Psycho.

Il 21 aprile del 1980 la cittadina di San Antonio Bay è in procinto di festeggiare il centenario dalla sua fondazione. Improvvisamente iniziano a verificarsi fenomeni paranormali e una nebbia maligna si avventa sulla città.

Una scena di The Fog, regia di John Carpenter

#5 The Changeling (1980)

Peter Medak dirige George C. Scott in quello che potremmo identificare come un classico horror anni ’80 a basso costo. Non serve di certo una cifra spropositata per terrorizzare, e in questo caso The Changeling ci riesce con molto poco. Basti solo pensare che parte della storia raccontata nel film e ispirata a vicende realmente accadute.

Il compositore e direttore d’orchestra John Russell, dopo aver perduto moglie e figlia in un incidente, si trasferisce a Seattle per lavorare al conservatorio. Trova ospitalità in una vecchia villa all’apparenza confortevole. Dopo qualche giorno, però, diventa il protagonista di strani fenomeni paranormali.

#6 Poltergeist (1982)

Diretto dal compianto Tobe Hooper, noto per aver diretto il primissimo capitolo di Non aprite quella porta (Texas Chainsaw Massacre). Poltergeist, grazie anche all’intervento di Steven Spielberg che ne firmò il soggetto, si allontana dall’horror spinto e diventa una macabra storia familiare dai risvolti anche risibili.

Steve (Craig T. Nelson) e Diane Freelings (JoBeth Williams) vivono nella tranquilla cittadina di Cuesta Verde in California con i loro tre figli: Dana, Robbie e la piccola Carol Anne. Una sera come le altre, i genitori di Carol Anne trovano quest’ultima a parlare con il televisore. Dopo qualche istante la piccola dice che stanno arrivando. Da quel momento una serie di fenomeni soprannaturali si abbattono su casa Freelings.

#7 Ghostbusters (1984)

“Who ya gonna kall?” Un pezzo della colonna sonora di un film diventato presto un cult. Ghostbusters, di Ivan Reitman, è una commedia fantasmagorica incentrata sulle avventure di tre amici e scienziati che trovano il modo di fare i soldi: diventando acchiappa fantasmi. Opera che, fra un sequel meno brillante e un remake fallimentare tutto al femminile, riesce ancora a farla da padrone.

A distanza di anni, un pubblico sempre più giovane riscopre le mirabolanti vicissitudini di Peter Venkman (Bill Murray), Ray Stanzt (Dan Aykroyd), Egon Spengler (Harold Ramis) e di Winston Zeddemore (Ernie Hudson). Nel cast compaiono anche Sigourney Weaver e Rick Moranis.

Ghostbusters. Film di Ivan Reitman che fa parte della classifica dedicata a fantasmi nel cinema.
Bill Murray, Harold Ramis e Dan Aykroyd in una scena di Ghostbusters (1984)

#8 Beetlejuice (1988)

Primissima collaborazione di Tim Burton con Michael Keaton, prima del grande successo di Batman. Eppure anche il secondo lungometraggio del regista gotico ha grande fortuna. Le avventure dei coniugi Mailand e del simpatico quanto fetente spiritello Beetlejuice segnano il momento in cui Burton cambiò definitivamente il cinema.

Legato alla letteratura di Poe e alle storie di fantasmi, anche per Adam e Barbara Mailand le cose non possono andare diversamente. Dopo un incidente con la macchina si ritrovano morti e grazie al Manuale del novello deceduto sapranno come fare a vivere in questa nuova condizione. I protagonisti della pellicola sono: il già citato Keaton, Alec Baldwin, Geena Davis, Jeffrey Jones e Winona Ryder e Catherine O’Hara.

Beetlejuice, di Tim Burton
Una scena di Beetlejuice (1988)

#9 Mortacci (1989)

Film nel più puro stile grottesco di Sergio Citti. Il regista romano, assistente quando era giovane, poi collega e amico di Pier Paolo Pasolini, si cimenta in una commedia satirica con un cast di tutta eccezione. Vittorio Gassman, Malcolm McDowell, Nino Frassica, Sergio Rubini, Aldo Giuffré, Mariangela Melato e moltissimi altri. Il tema principale è per l’appunto costituito dai fantasmi.

Il vecchio custode di un cimitero, Domenico, dovrebbe vigilare sul luogo che gli è stato affidato e pregare per le anime sante che lì sono seppellite. Invece, fa tutto l’opposto macchiandosi di reati a scapito dei defunti. Quest’ultimi, però, iniziano a poco a poco a tornare sotto forma di spiriti.

#10 Ghost (1990)

Diventato celebre grazie alla scena del vaso, sotto le note di Unchained Melody, Ghost è l’apoteosi del film romantico. Diretto da Jerry Zucker e interpretato da Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg, il film racconta le vicende di una giovane coppia, formata da Sam e Molly, trasferitasi da poco in un loft di New York. Un giorno i due vengono sorpresi per strada da un rapinatore che cerca di derubarli. Sam cerca di fermarlo ma viene ucciso davanti alla sua fidanzata. L’uomo si trasforma in un fantasma e visto che vuole stare accanto a Molly e far luce sul suo omicidio, decide di restare ancora un po’ sulla terra.

Premio Oscar alla Miglior sceneggiatura originale e a Whoopi Goldberg come migliore attrice non protagonista.

Ghost (1990), regia di Jerry Zucker.
Demi Moore e Patrick Swayze nel finale del film

#11 Casper (1995)

Indimenticabile commedia leggera diretta da Brad Silberling, tratta dal personaggio omonimo dei cartoni animati. Il piccolo Casper è un simpatico fantasma con la testa a palloncino. Dopo la sua morte è rimasto intrappolato nel castello dei suoi genitori, Whipstaff, dove vive assieme ai tre simpatici e anche prepotenti zii, anche loro fantasmi: Molla, Ciccia e Puzza. La vita di Casper cambierà totalmente quando arriverà al castello il Dottor James Harvey, studioso del paranormale, assieme a sua figlia Kathleen.

Per la rassegna Fantasmi al cinema non poteva mancare questo gioiellino della commedia americana con Bill Pullman, Christina Ricci, Cathy Moriarty ed Eric Idle, per la prima volta non in compagnia dei suoi amati Monty Python.

Casper non poteva mancare nella rassegna Fantasmi al cinema.
Casper (1995)

#12 The Frighteners (1996)

Quando ancora Peter Jackson non era diventato il re degli effetti speciali e il titano di storie fantastiche. Cinque anni dopo avrebbe diretto il primo capitolo della trilogia de Il Signore degli Anelli. In questo periodo si sta ancora facendo strada. Al suo sesto lungometraggio, Jackson crea una storia incentrata proprio sui fantasmi, con protagonista Michael J. Fox.

Dopo la morte di sua moglie, l’architetto Frank Bannister ha lasciato perdere il suo lavoro e la costruzione di quella che sarebbe dovuta diventare la casa dei sogni. Cosa non meno importante, che è poi il nocciolo di tutta la storia, Frank può vedere e parlare con i fantasmi. Fa, infatti, amicizia con tre di questi spiriti che gli aleggiano intorno: Un pistolero del selvaggio West, uno studente un po’ secchione degli anni ’50 e Cyrus, gangster afroamericano. Grazie a questa amicizia, Frank trova il modo di guadagnarsi da vivere, mandando i tre a spaventare la gente della città. Simulando un esorcismo, finge di aver liberato quelle persone dal male, intascando così la sua ricompensa.

#13 The Sixth Sense (1999)

Terzo lungometraggio diretto da M. Night Shyamalan che gli permetterà di costruirsi una brillante carriera da regista. Con Bruce Willis e Haley Joel Osment, il film è un thriller/horror nel puro stile di Shyamalan. Il colpo di scena finale è solo uno dei tanti che troviamo anche nelle sue opere successive, ma è pur sempre uno dei più emozionanti.

Il piccolo e malinconico Cole Sear viene affidato allo psicologo infantile Malcolm Crowe, il quale cercherà di capire cos’è che turba il bambino. I due iniziano a diventare amici e col tempo il loro rapporto si fortifica, tanto che, ad un certo punto, Cole decide di svelare il suo segreto: “Vedo la gente morta!”.

#14 The Others (2001)

Anche in questo caso il colpo di scena finale stravolge completamente la trama. Sulla stessa scia di Shyamalan, anche nel film di Alejandro Amenabar si scopre che i protagonisti, Grace Stewart e i suoi due figli Anne e Nicholas, non sono in realtà quello che dicono di essere. Per tutto il film siamo convinti che la casa dove abitano sia infestata dai fantasmi. La verità è ben diversa e fa letteralmente sobbalzare lo spettatore quando la si scopre.

Amenabar dirige Nicole Kidman in questo horror conturbante. La vicenda degli Stewart annebbia la nostra sicurezza e la loro storia si aggrappa nel tempo come un racconto mitologico.

Una scena di The Others (2001)

#15 El espinazo del diablo (2001)

Il dramma della Guerra Civile Spagnola è un tema caro a Guillermo Del Toro che infatti lo riutilizza anche nel film del 2006, Il labirinto del Fauno.

Carlos, un bambino di 12 anni, resta orfano di entrambi i genitori, morti a causa degli scontri con le truppe di Francisco Franco. Giunto in un istituto in una zona remota del paese, fa conoscenza con il violento Jaime, e a poco a poco viene a sapere della presenza del fantasma di un bambino. Nel frattempo si scopre che i padroni dell’orfanotrofio, Casares e Carmen, aiutati dai custodi Jacinto e Conchita, simpatizzano per i repubblichini, ai quali fanno il favore di nascondere alcuni lingotti d’oro, utili a finanziare la battaglia.

#16 The Ring (2002)

Remake del film giapponese Ring (1998) diretto da Hideo Nakata, a sua volta tratto dal romanzo omonimo di Kōji Suzuki. La versione americana di Gore Verbinski, sebbene non sia al pari di quella asiatica, è senza alcun dubbio la più nota. Il merito va anche all’eclettica Naomi Watts, nei panni della protagonista Rachel Keller.

Tramite una videocassetta misteriosa, la perfida Samara Morgan uccide le sue vittime dopo sette giorni, lasciandole sfigurate: segno del suo passaggio. Quando Rachel, giornalista di Seattle, inizia ad indagare sulla morte di una delle vittime viene a conoscenza della drammatica vicenda di Samara Morgan, una bambina morta misteriosamente assieme a sua madre.

Memorabile la sequenza in cui Samara esce dal televisore, così come degna di nota resta la scena del traghetto che porta Rachel su Moesko Island:: luogo dove si crede viva il padre della ragazzina. Verbinski americanizza gli eventi e fa di Samara una figura spettrale terrorizzante.

La videocassetta che non bisogna mai vedere. The Ring (2002)

#17 Shutter (2004)

Horror thailandese diretto da Banjong Pisanthanakun. il film ha come perno la storia di una ragazza investita accidentalmente e lasciata morire sulla strada. Tun e Jane, i colpevoli, cercano di tornare presto alla loro vita normale ma qualcosa comincia a materializzarsi. In alcune foto scattate ad una festa da Tun, compaiono degli strani bagliori di luce. In altre, invece, compare proprio la ragazza defunta. Da quel momento, Tun e Jane, iniziano ad avvertire qualcosa di anormale che non li lascia più in pace.

Non uno degli horror migliori di sempre, ma la scena finale è davvero un piccolo capolavoro.

Shutter (2004)
Shutter (2004), regia di Banjong Pisanthanakun

#18 Paranormal Activity (2007)

Quello che alla sua uscita venne considerato la nuova promessa horror. Dopo l’ennesimo remake ci accorgiamo che Paranormal Activity non è il capolavoro che tutti si aspettavano. Tuttavia, partendo dal genere del mockumentary, il regista Oren Peli riesce a rendere credibile l’incredibile: almeno nella sua parte iniziale. Così, la vicenda di Katie e Micah, a volte rischia di diventare reale. E sono infatti le scene in cui non succede nulla di paranormale a mettere vera inquietudine nello spettatore.

Paranormal Activity (2007)

#19 Crimson Peak (2015)

Diretto da Guillermo Del Toro e sceneggiato assieme a Matthew Robbins. Crimson Peak è un racconto gotico strettamente legato alla letteratura di Edgar Allan Poe e quella di Lovercraft. Nella New York del 1887, la giovane e ricca Edith Cushing riceve in visita il fantasma della madre, morta di colera. La donna le consiglia di restare lontana da Crimson Peak. Quattordici anni dopo, Edith, aspirante scrittrice di libri gialli e dell’orrore, incontra il giovane Sir Thomas Sharpe, che vuole chiedere a suo padre un prestito per costruire una macchina che estragga con più facilità l’argilla rossa. Il loro incontro e il loro amore concretizza ciò che la madre le aveva avvertito di non fare.

Con Mia Wasikovska, Tom Hiddleston e Jessica Chastain.

Tom Hiddleston e Mia Wasikovska in una scena di Crimson Peak (2015)

#20 Napoli Velata (2017)

A chiudere la nostra rassegna Fantasmi al cinema, c’è il film italiano diretto da Ferzan Özpetek. Napoli, legata alla superstizione, al sfortuna e ai fantasmi come si vede nel folklore popolare o nelle commedie di Eduardo De Filippo, è la scenografia di questo dramma fantastico incentrato proprio sugli spiriti che tormentano la giovane Adriana (Giovanna Mezzogiorno).

L’intero film è dedicato a quell’aura di mistero e paranormale che aleggia sulla città partenopea. Il regista turco sceglie con arguzia la città del sole e del mare per una storia di spiriti e di losche congreghe che regolano il passaggio con l’aldilà. Nel film anche Alessandro Borghi, Beppe Barra, Anna Bonaiuto, Lina Sastri, Luisa Ranieri e Isabella Ferrari.

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