E venne il giorno (The Happening) è un film del 2008 scritto e diretto dalla mente di M. Night Shyamalan, con Mark Wahlberg e Zoey Deschanel come protagonisti.

Il film inizia al Central Park di New York City, dove le persone presenti, all’improvviso, cadono in uno stato confusionale e si suicidano in massa. Tutti pensano inizialmente ad un attacco terroristico, portato avanti con armi chimiche o biologiche. Lasciare la città sembra la soluzione migliore per molti.

Anche i coniugi Elliot e Alma Moore, interpretati rispettivamente da Mark Wahlberg e Zoey Deschanel, decidono di lasciare New York. Durante il viaggio in treno giunge la notizia che quanto avvenuto a Central Park si sta ripetendo in altri centri del Nordest degli Stati Uniti. La situazione precipita al punto che il treno è costretto a fermarsi alla stazione di una minuscola cittadina di campagna.

Elliot e Alma prendono in custodia la piccola Jess, figlia del loro amico Julian che li aveva accompagnati fino ad ora. L’uomo ha però dovuto lasciare il gruppo per andare a Princeton, dove spera di ritrovare la moglie, con la quale non riesce più a mettersi in contatto dalla loro partenza da New York. Elliot, Alma e Jess quindi approfittano del passaggio di una coppia di vivaisti, due con le idee ben chiare su quello che sta accadendo.

Secondo i vivaisti, le piante si stanno ribellando alla presenza umana. Come strumento di difesa, queste creature all’apparenza innocue emettono neurotossine che spingono le vittime al suicidio.

E venne il giorno racconta una storia tra l’horror e il thriller, dallo sfondo ecologista. M. Night Shyamalan dirige un film luminoso, in aperto contrasto con i toni tipici di un classico film dell’orrore. La maggior parte delle scene sono girate all’aperto, di giorno, in piena campagna. Il ruolo del buio, solito a nascondere dalla vista delle vittime l’agente delle loro paure, è in questo caso sostituito dalla completa ignoranza -almeno iniziale- su cosa stia succedendo.

Quando la realtà tossica delle piante viene fuori, queste sono ormai onnipresenti in ogni inquadratura della pellicola. Rimane solo da capire come, quando e perché emettono queste neurotossine. Mistero che rimarrà insoluto, con la rivoluzione botanica che cessa all’improvviso.

E venne il giorno porta lo spettatore a riflettere sui limiti della specie umana quando si tratta di comprendere nuovi e inaspettati fenomeni naturali. L’uomo, credendosi padrone della terra, quando si trova ad affrontare una nuova sfida rimane impreparato e senza difese. Sembra un concetto banale, ma viene espresso in maniera decisa e chiara dal film di Shyamalan. Concetto che ritroviamo anche oggi, nella realtà che ci circonda. L’uomo deve costantemente lottare per la propria sopravvivenza su questo pianeta, indipendentemente dal livello tecnico e scientifico raggiunto.

E venne il giorno è un monito alla specie umana. Il nostro dominio su questo pianeta non è sicuro, non è eterno, e può essere rovesciato in qualsiasi momento: da parte delle piante come da parte di un virus. L’uomo deve adattarsi, crescere e provare a rovesciare a sua volta la situazione.

Non siamo soli su questa terra. E tutti lottano per dominarla.

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