Mi fido di te è forse uno dei migliori film che vede come protagonista la coppia di comici formata da Alessandro Besentini e Francesco Villa, in arte Ale & Franz.

Diretto nel 2007 da Massimo Venier, il film racconta una bellissima storia d’amicizia tra due amici improbabili. Alessandro vive di espedienti, mentre Francesco si barcamena, segretamente, tra un lavoro come benzinaio e uno come omino dell’acqua, dopo aver perso il suo posto di lavoro in una prestigiosa agenzia immobiliare.

Stretti dai loro problemi economici, dopo un incontro casuale, i due si mettono in società, per dedicarsi a tempo pieno alla truffa. Insieme metteranno in atto delle truffe sempre più complesse, arrivando a poter sostenere per mesi, davanti alle loro compagne, la menzogna di un buon posto di lavoro.

Quando le due donne si incontreranno per caso all’Ikea, il castello di bugie dei due inizia però a vacillare.

Mi fido di te tratteggia un dolce ritratto di un sentimento intenso come l’amicizia. Alessandro e Francesco, in breve tempo, stringono molto più che una semplice relazione di malaffare. L’intensa amicizia tra i due cresce lentamente ma costantemente, diventando il vero motore delle loro imprese.

Come osservava Marco Tullio Cicerone nel dialogo Laelius de amicitia, la vera amicizia è eterna, rende i successi più belli e alleggerisce le avversità. Tutte queste caratteristiche si ritrovano nel film scritto dal duo comico insieme a Massimo Venier, Walter Fontana e Mauro Spinelli.

I due protagonisti si trovano, all’inizio del film, in un pessimo momento della loro vita. Oltre che di una nuova occasione, hanno bisogno di qualcuno con cui parlare, aprirsi e confidarsi: di un amico insomma. Alessandro e Francesco si trovano, non perché in cerca di un partner in crime, ma perché entrambi necessitano di un’amicizia vera e sincera; un’amicizia che possa dargli l’opportunità di uscire dalla tela di menzogne che hanno costruito per non mostrarsi alle rispettive compagne come dei falliti.

Mi fido di te è la tipica commedia di Massimo Venier, dove si ride molto ma, allo stesso tempo, si percepisce una costante malinconia. D’altronde, questo è il punto di forza del regista e sceneggiatore varesotto. Già dai suoi esordi con Aldo, Giovanni & Giacomo, il suo cinema si caratterizza di una comicità agrodolce capace di raccontare l’amicizia in tutte le sue sfaccettature.

L’amicizia è il tema principe della filmografia di Massimo Venier. Da Tre uomini e una gamba a Odio l’estate, passando per Mi fido di te, studia e osserva quello che è tra i sentimenti più belli che una persona possa provare. Questa trova sempre un modo per fiorire, anche tra persone completamente diverse, sia negli interessi, che nei caratteri. È infatti un sentimento che trascende la nostra esteriorità per toccarci fin nel profondo.

Massimo Venier si consacra come uno dei grandi cantori italiani dell’amicizia, e del suo significato. Riprendendo le parole del Laelius de amicitia ciceroniano “i successi l’amicizia li rende più splendidi, le avversità le rende più lievi, perché le condivide e le mette in comune.”

E non è cosa da poco.

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