L’amore si manifesta sotto molteplici e mutevoli forme, mantenendo però quella caratteristica capacità di avere il potere di cambiare e determinare la vita delle persone. Questa varietà di declinazioni sono l’oggetto dell’indagine di Gabriele Anastasio e Stefano Ceccarelli, registi del film documentario Amori, presentato in anteprima assoluta l’8 settembre 2020 al Frontone Cinema all’aperto di Perugia.

Il film si apre con un omaggio ai Comizi d’amore (1965) di Pier Paolo Pasolini. In quel film documentario, Pasolini girava l’Italia per interrogare gli italiani sulla sessualità, sull’amore e sulla morale. Amori si presenta, in principio, proprio con Pasolini che, microfono registratore in spalla, interroga dei bambini, e ne raccoglie le idee e le opinioni su un tema tanto delicato. Anni dopo, sono sempre i bambini a introdurre, con la loro diretta sincerità, un argomento così vasto e, ancora oggi, sensibile. A loro e alle loro opinioni è dedicato il prologo di questa nuova indagine.

Dopo l’introduzione, il documentario dei due registi si rivela nel suo raccontare i differenti amori esistenti al mondo, tramite brevi ma intensi ritratti. Che siano amori finiti, amori perduti, appena nati, difficili, fisici o ritrovati, i due registi si affidano alla magia del caso per raccontare storie delle quali loro stessi si sono innamorati durante la loro ricerca.

Sono gli stessi autori a confermarlo, nell’incontro con il pubblico che ha preceduto e poi chiuso la presentazione del film. Film che ha permesso a entrambi di imparare e comprendere molto di più sulla forza di un sentimento tanto comune quanto ignoto e misterioso.

Per creare la giusta atmosfera d’intimità e apertura, Gabriele Anastasio e Stefano Ceccarelli sono stati gli unici membri della troupe. Lavorando in due hanno potuto così ricreare quelle giuste condizioni che hanno permesso alle persone di aprirsi e mostrarsi per quello che sono, e che provano.

Madeleine Fischer in una scena del film

Tra i tanti protagonisti di Amori, figura Madeleine Fischer, attrice classe 1935, protagonista nel film di Michelangelo Antonioni Le Amiche (1955) e co-protagonista di Alberto Sordi nel film Lo Scapolo, diretto da Antonio Pietrangeli. L’attrice italo-svizzera si apre, nella sua casa di Gubbio, davanti ai due registi raccontando gli anni della rivoluzione sessuale e di come l’amore, sebbene in una forma non convenzionale, l’abbia tenuta insieme al suo secondo marito fino alla sua morte.

È a lei che è dedicato il film. A lei, che ha lasciato questa terra l’8 aprile scorso, pochi mesi dopo la fine delle riprese.

Amori era pronto a fare il suo esordio in sala già a marzo 2020, ma a causa del lockdown e della crisi sanitaria si è tutto interrotto. Con la presentazione nell’arena all’aperto di Perugia, alla presenza di più di 300 spettatori, il film riprende il suo percorso, in sala e nei festival.

Selezionato al Bellaria Film festival e alla prima edizione di CineOff – Festival del Cinema Indipendente di Offagna, il film ha deciso di farsi strada tra il pubblico con una campagna di crowdfunding che ne finanzi la distribuzione.

La distribuzione di Amori nelle sale può essere sostenuta direttamente dal pubblico stesso tramite la piattaforma di Produzioni dal Basso.

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