The Fall è un brevissimo corto di Jonathan Glazer del 2019, presentato alla diciottesima edizione del Ravenna Nightmare Film Fest nella sezione Contemporanea.

In poco più di quattro minuti lo spettatore viene scosso da quello che accade sullo schermo. Tutto inizia con le fronde di un albero che vengono scosse da un gruppo di persone mascherate. Queste stanno cercando di far cadere dalla cima dell’albero un’altra persona, anch’essa con una maschera in volto. Una volta catturato lo giustizieranno legandogli una corda intorno al collo e impiccandolo.

L’atmosfera dell’intero corto è altamente inquietante. Le maschere che coprono il volto di questi cacciatori e della loro preda tolgono qualsiasi espressiva dai loro volti, lasciando questo compito al corpo e ai suoi movimenti.

Completamente vestiti di nero, i protagonisti del corto di Jonathan Glazer sono sporchi e si muovono con una frenesia animalesca, come se fossero guidati solo dalla potenza del loro steso stare in branco. Catturata la preda, celebrano il momento con un selfie, molto sfocato, e la portano al patibolo.

 Il patibolo è l’altro grande protagonista di The Fall. A lui è dedicata una intensa sequenza senza musica che, dopo i titoli di testa, ha il compito di accrescere costantemente l’ansia dello spettatore che non sa più cosa aspettarsi. C’è solo una corda che scende verso il vuoto e lentamente prende possesso della scena.

Sarà la corda a guidarci verso la fine del cortometraggio.

L’atmosfera di The Fall è avvolgente e allo stesso tempo estraniante. Lo spettatore non è del tutto consapevole di quello a cui sta assistendo ma viene trascinato all’interno della scarna narrazione per partecipare empaticamente a questa macabra esecuzione.

Jonathan Glazer afferma di essersi ispirato all’orrore della realtà per realizzare The Fall. Lo spunto narrativo è nato da una foto di Eric Trump -il figlio dell’ex presidente degli Stati Uniti- con un leopardo appena ucciso dopo una battuta di caccia.

The Fall è un monito su quanto il vero orrore non si trovi impresso su di una pellicola ma di come questo viva e si alimenti nella realtà di tutti i giorni.

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