Ascoltati è un film del 2020 girato dal regista bolognese Andrea Recchia.

Il protagonista è Andrea, un uomo che soffre di depressione. La sua malattia peggiora quando muore la madre: Francesca. Una madre a cui ha sempre voluto bene ma senza dirglielo mai.

Fin dalle prime scene il regista cerca di mettere in mostra la malattia di Andrea. Vi riesce perfettamente attraverso una fotografia che si avvale di una saturazione innaturale che spegne i colori della città intorno al protagonista. Vi riesce attraverso l’uso di un sonoro che si concentra sui dettagli; spesso l’ambiente tace e gli unici rumori sono quelli che colgono l’attenzione, ossessiva, di Andrea. Vi riesce anche con inquadrature estremamente ricercate che tendono a creare un effetto straniante. Tutti questi elementi portano quasi a far entrare lo spettatore dentro la testa del protagonista, a creare un forte senso di empatia.

Anche la sceneggiatura è notevole: le battute dei personaggi sono studiate ad hoc per lasciare qualcosa al pubblico. Si potrebbe pensare ad Ascoltati come a un film ricco di frasi da estrapolare, frasi che mettono in evidenza la condizione umana di Andrea, che è un po’ quella di ognuno di noi.

I protagonisti di Ascoltati

Andrea è circondato da personaggi interessanti, ognuno dei quali ha una piccola storia personale che viene raccontata da una voce fuori campo, quella della madre Francesca che, anche se non comunica con il figlio, comunica con lo spettatore. Tra questi personaggi secondari, il più importante è Leonardo, lo psicologo di Andrea.

Leonardo (sinistra) e Andrea (destra) in Ascoltati

Leonardo è estremamente buffo. Ha quarant’anni e vive con il padre: Giustino. Si è laureato dopo molti anni fuori corso ed è stato bannato dall’albo degli psicologi per aver dato degli psicofarmaci al suo cane. Estremamente logorroico, Leonardo ha sempre pronta qualche citazione filosofica per i suoi pazienti e amici.

Giustino, invece, rappresenta il tipico anziano emiliano-romagnolo che, anche se non è cristiano, prega la Madonna affinché il figlio si sposi. Cordiale e ospitale, Giustino passa le giornate a giocare a tressette e a ricordare la moglie morta. Il suo unico cruccio è Leonardo, con il quale trova sempre da discutere.

Attorno ad Andrea ruotano molti altri personaggi, ma il vero personaggio è lui. La depressione di Andrea, infatti, si trasforma in un’ossessione che lo spinge a cercare la madre nelle frequenze radio. Per farlo, gira per Bologna con un’antenna attirando l’attenzione, e a volte anche il disprezzo, della gente. Per chi conosce Bologna sa che è una città in cui è facile imbattersi in questi soggetti e sa che è anche comune, troppo comune, che vengano presi di mira.

La città di Bologna è molto ben rappresentata in Ascoltati di Andrea Recchia. Sono trattati aspetti della città che spesso vengono sottovalutati. La cultura bolognese trapela dalle parole degli anziani, dal dialetto che non riesce a sottomettersi all’italiano, dall’orientamento politico di Leonardo. Dalle stesse inquadrature delle strade e delle piazze e dalla colonna sonora, realizzata in collaborazione con varie realtà musicali bolognesi.

Ascoltati

Mentre Andrea cerca sua madre, Francesca, incontra un altro personaggio: un’altra Francesca. Sarà lei che aiuterà definitivamente il protagonista a rifarsi una vita. Incontrandola, Andrea capirà finalmente che cosa stava davvero cercando.

Ho un dolore dentro, che non respiro. Ma ogni mattina sorge il sole e io sono lì e non so cosa cerco. e allora aspetto: Aspetto lunedì, martedì, mercoledì e non succede niente.

Ascoltati è la storia di un uomo che si rialza, nonostante la solitudine, nonostante il lutto. Nonostante un padre meschino e disinteressato nei suoi confronti. Nonostante le persone che lo deridono. Andrea trova la sua frequenza e impara ad ascoltarsi.

Il regista, che si chiama come il protagonista, sembra essere passato personalmente attraverso periodi bui e il suo film è un messaggio per il suo pubblico: mentre Leonardo ripete ad Andrea di ascoltare sè stesso, Andrea Recchia sembra guardare dritto negli occhi lo spettatore per dirgli: ascoltati. Siamo tutti, come Andrea, alla ricerca di noi stessi, della nostra frequenza radio. Con questo film, il regista ci vuole dire che per trovarla bisogna solo porsi in ascolto.

Ascoltati è stato trasmesso al Ravenna Nightmare Film Fest all’interno della sezione Showcase Emilia-Romagna insieme a Gli anni amari di Andrea Adriatico.

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