Il festival di cinema Visioni Fantastiche, che si tiene a Ravenna e che è rivolto soprattutto per le scuole e giovani cinefili, è arrivato alla sua seconda edizione, stavolta in una versione strana e un po’ insolita. Una versione ibrida iniziata il 9 novembre 2020 e che vedrà proiezioni, masterclass, laboratori e concorsi in presenza e anche online. Sulla piattaforma MYmovies sono infatti disponibili i materiali per poter partecipare e assistere, anche in questo momento incerto e drammatico, alla magia del cinema.

Per il concorso dei cortometraggi cinque sono le sezioni rivolte agli spettatori e giurati più piccoli che si avvicinano alla cultura cinematografica. Per quanto riguarda la sezione 16+, dedicata a studenti compresi fra i 16 e i 17 anni d’età, 6 sono gli short film proveniente da ogni parte del mondo che affrontano tematiche più serie e mature: The Chosen di Dorian Escourru, La Grande Onda di Francesco Tortorella, Q: Ghostly Remote Effect di Marcus Hanisch, Pipo and the Blind Love di Hugo le Gourrierec, The Appointment di Alexandre Singh e Helena di Guillem Lafoz e Gabriel Campoy.

The Chosen, 13′

Noè portò tutti gli animali del creato in un’arca e li salvò dal diluvio universale. Nel futuro distopico di Dorian Escourru gli animali sono spariti completamente, così come la vegetazione. C’è rimasta l’arca degli uomini, ormai secca, arida e desertica. Sono così costretti a chiedere aiuto all’arca della tribù dei Caticiani i quali stringono uno strano patto che dà agli uomini cibo e sopravvivenza. Tuttavia il patto prevede che una volta ogni anno gli esseri umani si sottopongano alle regole dei Caticiani.

In questo mondo brullo e senza più vita si incontrano J e O che, nel viaggio verso l’arca dei Caticiani, iniziano a stringere un intimo legame, poi spezzato dal destino in cui vanno incontro. Nell’universo animato e post apocalittico di Escourru non c’è più spazio per i sentimenti, anche se in alcune immagini l’ancestrale amore di una madre verso il figlio o di due amanti sembra tornare. Ma solo per pochi secondi, perché subito soffocato dal patto.

The Chosen, cortometraggio presentato nella sezione 16+ di Visioni Fantastiche.
The Chosen, cortometraggio presentato nella sezione 16+ di Visioni Fantastiche.

La Grande Onda, 15′

Nei film hollywoodiani la mafia è sempre stata descritta come una sorta di mito. Il cinema italiano, invece, che ha vissuto e vive ancora sulla propria pelle questo male, preferisce una descrizione cruda, senza tanti fronzoli e soprattutto sincera di quelle che sono le associazioni criminali che infestano il mondo, ma soprattutto l’Italia.

Nel corto d’animazione di Francesco Tortorella si narrano le vicende dell’ingegnere Gennaro Musella, della figlia Adriana e del giornalista Giuseppe Fava: vittime di mafia. In questo de la ‘ndrangheta. E infatti è la svolta di questa organizzazione criminale quella che il corto vuole descrivere. Il balzo imprenditoriale che in Calabria si ebbe dopo un maremoto avvenuto sulla costa. Ma con l’acqua si muove anche e soprattutto la ‘ndrangheta che inizia a fare grossi affari. Musella si rifiuta di piegare la testa e lo stesso farà Fava, cercando di combattere questo morbo e andando incontro al loro destino.

Nel corto di Tortorella, sceneggiato assieme a Stefano Umbretti, si riconoscono le voci inconfondibili di Leo Gullotta e Fortunato Cerlino.

Q: Ghostly Remote Effect, 19′ 43”

Diretto dal regista tedesco Marcus Hanisch, questo è il terzo corto della sezione 16+. Una nuova trasposizione del travagliato rapporto fra l’uomo e la macchina. Rapporto che nel cinema di fantascienza torna molto spesso. In 2001: Odissea nello spazio, in Blade Runner, in Alien o Ex Machina. Quella dell’uomo e del robot è una storia d’amore infinita: il fulcro attorno al quale ruota anche l’opera di Hanisch.

Nella sezione 16+ del Festival Visioni Fantastiche c'è anche Q: Ghostly Remote Effect di Marcus Hanisch.
Q: Ghostly Remote Effect, diretto da Marcus Hanisch. Una scena del film.

In un futuro non ben specificato, una scienziata, facendo esperimenti con il quantum gynoid Q, trova una cosa sensazionale e terrificante allo stesso tempo: un punto di contatto, o meglio un forte sentimento nei confronti del suo assistente. Una cosa abbastanza normale e banale, se l’assistente non fosse, per l’appunto, un robot.

Pipo and the blind love, 13′

In un’atmosfera uscita dritta dritta da un film di Chaplin e da un romanzo di Orwell, un giovane e allegro Charlot del futuro si invaghisce di una donna priva di emozioni. Duro sarà il lavoro per farla innamorare, ma soprattutto per farle provare qualcosa, anche solo un sorriso. Quando ci riuscirà sarà la volta sua, il protagonista cadrà in uno stato di catalessi, e sarà la donna stavolta ad aiutarlo.

Corto francese diretto da Hugo le Gourrierec, Pipo and the blind love misura le emozioni tramite uno strano apparecchio sul collo. Ma c’è sempre un modo per rifiutarsi di vivere in quel modo. La storia d’amore che si vede in questa magnifica opera assomiglia molto a quella fra l’impiegato Sam Lowry e Jill Layton nel film di Terry Gilliam, Brazil. Il panorama industriale che si vede tutto intorno, è un omaggio a film come Tempi Moderni.

The Appointment, 19′

Risvegliatosi da un terribile incubo, lo scrittore Henry Salt trova sulla sua agenda il promemoria di un appuntamento alle ore 12.00 al ristorante La Folie con un misterioso individuo. Henry ci va più volte ma tutte le volte non incontra l’atteso ospite. Solo alla fine capisce che tutta quella faccenda non è solo uno spiacevole incubo ma un fatto legato alla realtà, che lo porterà negli antri più oscuri della psiche.

Diretto dal visual artist Alexandre Singh, The Appointment è un grottesco connubio di generi. Un pot-pourri che porta al colpo di scena finale che, tuttavia, non avrà un finale. Corto che si apre in maniera estraniante e che si chiude in maniera ancora più terrorizzante. Un incubo, quello del protagonista, che nessuno vorrebbe mai vivere.

Visioni Fantastiche è arrivato alla sua seconda edizione, questa volta in versione ibrida.
The Appointment, diretto da Alexandre Singh.

Helena, 13′

Più horror che fantascientifico, Helena è l’ultimo cortometraggio della sezione 16+ di Visioni Fantastiche, proveniente dalla Spagna e diretto da Guillem Lafoz e Gabriel Campoy. La storia vede una giovane donna trasportare con la macchina il corpo di un uomo. Dopo averlo sepolto, tuttavia, il cadavere torna dal mondo dei morti, come se non volesse più andarsene, e continuerà a farlo in un dejà vu infinito e asfissiante.

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