The Family Man è un film del 2000 girato da Brett Ratner. Un classico dell’inizio del secolo che la tv italiana non si scordava mai di trasmettere durante le vacanze di Natale

Trama

Jack Campbell (Nicolas Cage) è un ricco broker di New York. Instancabile lavoratore, nemmeno quando arriva Natale smette di fare affari. Vive completamente solo in un lussuoso ed enorme attico. La sua vita privata, nonostante la ricchezza, è abbastanza deludente. Infatti Jack ha sempre messo il lavoro prima di tutto, costringendo persino i suoi collaboratori a lavorare il giorno di Natale. 

In gioventù, Jack aveva lasciato la sua amata ragazza Kate (Tea Leoni) per proseguire il suo sogno a Wall Street. La sera della vigilia di Natale, Jack incontra un uomo che fa strane affermazioni su di lui. Il giorno successivo, il 25 dicembre, Jack si risveglia in un’altra casa.

The family man

È la casa di lui e Kate. Sono sposati e hanno 2 figli. Vivono nel New Jersey: lei fa l’avvocato gratuitamente e lui il venditore di pneumatici. Insomma, si risveglia in un’altra vita. Quella che avrebbe vissuto se non avesse lasciato Kate per fare successo.

La regia

Da un punto di vista tecnico il film è impeccabile. Il pluripremiato Nicolas Cage è capace di una grande interpretazione nonostante il film sia, in fondo, una semplice commedia natalizia. Brett Ratner, il regista, anche lui molto esperto, si è distinto per avere girato e prodotto molti film di successo.

La colonna sonora è adatta e utile per sottolineare alcuni particolari della trama. All’inizio del film Jack è ritratto come un donnaiolo intento a cantare La donna è mobile; in realtà a essere mobile è lui, che passa da una ragazza all’altra ed è estremamente lontano dall’essere un family man.

Si passa poi a un soundtrack natalizio, ovviamente immancabile per un film di Natale. Per arrivare alla coronazione della trasformazione di Jack: una canzone che fa capire al protagonista che la vita con Kate, alla quale ha rinunciato, era in realtà tutto quello che desiderava. Nella scena, Jack ritrova una vecchia videocassetta con il filmato di una festa di compleanno di Kate. Nel video, Jack canta una canzone scritta per il film.

L’episodio è un piccolo capolavoro di interpretazione e di doppiaggio. Nicolas Cage deve rappresentare un marito super innamorato che canta in modo estremamente stonato una canzone d’amore. Il testo della canzone viene doppiato in italiano e il doppiatore di Cage, Pasquale Anselmo, rende perfettamente l’idea. E’ sicuramente la scena più dolce del film, che fa sciogliere Jack e il pubblico.

Tea Leoni e Nicolas Cage in The family man

Il messaggio di The Family Man

Il titolo, The Family Man, in italiano Uomo di famiglia, sta a indicare ciò che Jack aveva l’opportunità di diventare. L’opera mette in mostra i valori della famiglia tradizionale, presentandola come il traguardo migliore nella vita di un uomo. La famiglia che Jack avrebbe avuto con Kate sarebbe stata perfetta, molto meglio che guadagnare centinaia di milioni di dollari.

L’idea è interessante e il messaggio è profondo. La famiglia, e l’amore, sono la ricchezza più grande che una persona possa raggiungere. Ma comunque questa ipotetica famiglia è mostrata in modo molto idealizzato. Una moglie inverosimilmente bella e devota al marito. Due figli tranquilli. Stabilità economica.

Nonostante Jack si senta povero, in questa sua nuova vita, a ben guardare la sua famiglia è piuttosto benestante. Vivono in un’enorme casa, nonostante siano solo in quattro. Kate può permettersi non semplicemente di non lavorare ma addirittura di lavorare gratis. Cosa che comporta ulteriori spese per la famiglia. Inoltre Jack può permettersi questo tenore di vita lavorando solamente otto ore al giorno, mentre prima lavorava costantemente.

Tuttavia Jack viene sommerso da una serie di nuovi impegni e responsabilità: portare i bambini a scuola, portare fuori il cane, gestire la casa. Inizialmente non riesce ad abituarsi a tutto ciò e fa di tutto per tornare indietro. Ma quando tornerà alla sua vecchia vita non riuscirà più a fare a meno di Kate e dei loro figli.

Insomma Jack, per Natale, impara il vero valore delle cose. Capisce che la ricchezza non può sopperire alla solitudine. Comprende che ciò che davvero ha importanza nella vita non solo gli oggetti ma gli affetti. Si rende conto che per diventare ricco ha perso tutto. Non ha amici, non ha un partner, i suoi dipendenti lo detestano. Alla fine dimostrerà di aver imparato la lezione e, nonostante torni alla sua vecchia vita, non accetterà più di vivere in quel modo.

The Family Man (2000).

The Family Man, che ricorda negli intenti il Canto di Natale, serve per ricordare al pubblico di dare, almeno a Natale, più importanza alla famiglia, al partner e agli amici. Staccarsi dalle cose materiali per valorizzare ciò che davvero è capace di far sentire le persone realizzate nella vita. Il pubblico potrebbe obbiettare che le famiglie nella vita reale non sono come quella di Kate e Jack, questo è vero, ma ognuno di noi ha il potere di migliorare i rapporti con le persone care, se impara la lezione e inizia a dar loro la giusta importanza.

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