Frozen – Il regno di ghiaccio è un film d’animazione del 2013 diretto da Chris Buck e Jennifer Lee; 53º classico Disney, la storia si ispira alla fiaba di Hans Christian Andersen La regina delle nevi.

Alla sua uscita si è imposto come il film d’animazione col maggiore incasso nella storia del cinema, battendo il precedente record detenuto da Toy Story 3- La grande fuga, per poi essere surclassato solo dal suo sequel nel 2019.

La vicenda si svolge nell’immaginario regno di Arendelle, situato nella penisola Scandinava. Protagoniste sono due principesse sorelle, Elsa ed Anna. La prima delle due, sin dalla tenera età, è dotata di un potere speciale: la capacità di manipolare il ghiaccio. Alle due bimbe tutta questa magia sembra un gioco, tanto che se ne servono come mezzo di divertimento. Tutto sembra procedere bene, finché Anna, un giorno, rimane ferita a causa del potere della sorella. I genitori, preoccupati, la portano in cura presso i magici Troll, che la guariscono e le fanno dimenticare del talento di Elsa.

Elsa cresce rinchiusa, isolata, spaventata da se stessa e dalle sue capacità. Anna, dimenticatasi di ciò che era successo, non riesce a capire il rifiuto della sorella maggiore, rifiuto che si perpetua anche nel momento del dolore, alla morte dei propri genitori in un incidente in mare.

“Sei già sveglia oppure dormi” celebre canzone estratta dal film “Frozen”.

Finalmente, però, le porte del castello di Arendelle vengono aperte: è il giorno dell’incoronazione della regina Elsa e gente da ogni dove accorre per partecipare all’evento. Anna non sta più nella pelle, si muove frenetica e in uno scontro conosce il principe Hans,di cui subito si innamora.

E’ proprio quest’amore appena nato la goccia che fa traboccare il vaso. Durante i festeggiamenti per la regina, la quale controlla già di per sé i suoi poteri a fatica, Anna chiede ad Elsa la sua benedizione per il matrimonio con Hans.

Convinta che la sorella non possa sposare un uomo appena conosciuto, Elsa nega il suo consenso, scontrandosi con i capricci di Anna, che le fanno perdere la pazienza e il controllo.

Elsa sprigiona il gelo e l’inverno, ghiacciando tutto. Additata come mostro e spaventata da ciò che ha fatto, fugge, per il suo bene e per il bene di chi le sta intorno.

Anna affida il regno ad Hans e parte a cercarla. Durante il viaggio e le sue peripezie, Anna incontra il tagliatore di ghiaccio Kristoff, che la accompagna nella sua ricerca, insieme alla renna Sven e al simpatico Olaf, pupazzo di neve sempre in cerca dell’estate creato da Elsa stessa.

Finalmente il gruppetto giunge al castello ghiacciato che Elsa si è costruita come fortezza. Senza troppa fatica Anna riesce ad entrare e ad incontrare la sorella.

In un’accesa discussione, in cui Elsa afferma di non appartenere ad Arendelle e che il suo unico modo di poter vivere è quello di stare isolata, lontana da tutti, contornata solo dal suo ghiaccio, la regina colpisce accidentalmente Anna al cuore, iniziando un lento e inesorabile processo di congelamento che, come ci spiegano gli amici Troll di Kristoff, può essere interrotto solo dal bacio del vero amore.

A malincuore Kristoff, segretamente innamorato di Anna, decide di riportarla al castello, dove potrà baciare Hans e annullare così la magia.

Ma una volta arrivati l’amara verità si palesa davanti ai suoi occhi: Hans non l’ha mai amata e mai l’amerà. Il suo era un amore architettato, per poter diventare re. Sapendo dell’inaccessibilità di Elsa, il principe Hans aveva ripiegato su Anna, sperando di conquistarla e di sposarla, per fare fuori poi Elsa e regnare indisturbato su Arendelle.

Anna, come dice Hans stesso, era talmente bisognosa d’amore da accettare di sposarlo senza che questo facesse nulla.

Ed in effetti è così. Anna, la povera vittima di tutta questa storia, altro non vuole che amore. Un amore che le viene negato, apparentemente per il suo bene. Una condizione, per fortuna, che trova il suo riscatto.

Condannata a morte, Anna vede lentamente la sua fine avvicinarsi. Ma non tutto è ancora perduto. Kristoff, finalmente decisosi a riconoscere il suo amore per la principessa, cavalca velocemente verso il castello, pronto a liberare Anna dal suo crudele destino con il bacio del vero amore.

Nel frattempo il principe Hans, che aveva trovato e catturato la regina Elsa, comunica a quest’ultima della (finta) morte della sorella, accusandola di esserne l’assassina.

Elsa ormai è a pezzi e sembra non avere più motivi per vivere. Si accascia a terra, Hans sfodera la spada, pronto a sferzare il colpo di grazia.

Ma Anna lo vede e, dopo un momento di esitazione in cui non sa se salvare se stessa o la sorella, decide di dare la sua vita per salvare quella di Elsa, rinunciando al bacio di Kristoff.

Si para davanti ad Hans, pronta a ricevere il colpo della spada. In quel preciso istante Anna rimane definitivamente congelata.

Elsa ora è convinta d’aver veramente ucciso sua sorella. Si alza e si getta disperatamente sulla statua ghiacciata, piangendo. E qui, finalmente, Anna riceve il vero amore. L’unico amore che ha sempre contato per lei, quello che davvero desiderava con tutto il suo cuore.

Sua sorella, l’abbraccio del vero amore, incondizionato e profondo che dopo anni di privazioni finalmente si può sprigionare, sciogliendo anche il ghiaccio.

Anna è salva. Elsa può finalmente tornare ad Arendelle. Il principe Hans è stato scoperto e rispedito dai suoi fratelli per essere giudicato. Kristoff finalmente può dichiararsi e scoprire di esere ricambiato.

Anna trova finalmente l’amore in Kristoff.

Tutto è bene quello che finisce bene.

La bellezza di Frozen, film che è in grado di incantare grandi e piccini, sta proprio nel suo intento: la ricerca disperata dell’amore che però non è una ricerca patetica, bensì viscerale e necessaria. E’ la ricerca di un amore sofferto e meritato che va oltre qualsiasi torto, qualsiasi silenzio, qualsiasi fuga. E’ un amore che sopravvive nel ghiaccio, talmente forte, da scioglierlo.

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