Oceania è il classico Disney numero 56. Girato nel 2016 da Ron Clements e Jhon Musker, si tratta di uno dei film Disney più apprezzati degli ultimi anni. Infatti, il film ha vinto vari premi ed è stato candidato all’Oscar per il miglior film d’animazione nel 2017. Oscar che si è aggiudicato, però, un altro classico Disney prodotto sempre nel 2016: Zootropolis.

Nonostante la critica abbia apprezzato e premiato maggiormente Zootropolis, il pubblico italiano ha preferito Oceania e la sua nuova principessa Disney: Vaiana.

La trama di Oceania

Vaiana è la figlia del capo tribù dell’isola di Motunui. Una rigogliosa isola sperduta in mezzo nell’oceano. I suoi abitanti vivono in pace, coltivando e raccogliendo i frutti della terra e del mare. Però, non si spingono mai oltre la barriera corallina.

Un giorno la terra inizia a marcire e il raccolto si secca. Le vecchie leggende narrano che l’oscurità stia piano piano divorando il mondo da quando il semidio Maui ha rubato il cuore della dea Te Fiti. L’unica soluzione alla fine imminente è ritrovare il cuore e restituirlo alla dea.

Vaiana viene scelta dal mare per compiere l’impresa e, incoraggiata dalla nonna che ha trovato il cuore di Te Fiti, parte in mare aperto alla ricerca di Maui. Vaiana ha bisogno di Maui per sapere come trovare Te Fiti. Nonostante il semidio sia restio ad accompagnare la ragazza, alla fine acconsente e inizia l’avventura.

Trai due nasce una meravigliosa amicizia e insieme arriveranno fino all’isola di Te Fiti e Vaiana le restituirà il cuore.

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La principessa Vaiana

Il personaggio di Vaiana è estremamente moderno. Una principessa coraggiosa e autonoma che salva il mondo grazie alla sua determinazione. Al momento, Vaiana è l’ultima principessa ufficiale della Disney. Prima di lei, già la principessa Merida di Ribelle (2012 – Disney Pixar) costituiva un personaggio moderno di donna indipendente e abile.

Rapunzel (2010), invece, era a metà tra le vecchie principesse che devono essere salvate e la nuova figura femminile proposta da Walt Disney. Per quanto riguarda invece Elsa e Anna di Frozen (2013) nessuna delle due è stata dichiarata ufficialmente una principessa Disney. Effettivamente, Elsa non è una principessa ma è la prima regina della Disney. Prima le regine, se avevano un ruolo rilevante nella storia, erano sempre cattive, matrigne e streghe (inserendosi perfettamente nello stereotipo seicentesco che voleva che le donne al potere fossero streghe in combutta con il demonio).

Frozen finalmente rompe la discriminazione insita nelle antiche fiabe e porta in scena una regina buona, in gamba e saggia. La sorella Anna, però, è di fatto una principessa e, per alcuni, la vera protagonista del film, quindi non è chiaro perchè la Disney non abbia voluto includerla all’interno della lista delle principesse Disney ufficiali.

Vaiana si pone sulla linea di emancipazione femminile iniziata con Merida. E’ una ragazza giovane ma coraggiosa. Intelligente e brava ad imparare. Viene cresciuta da un padre molto presente e affettuoso ed è designata come futura capa della tribù.

Attenzioni femministe in Oceania

Oltre al nuovo ruolo e carattere di Vaiana, Oceania presenta alcuni dettagli esplicitamente femministi come ad esempio l’attenzione per il linguaggio. Quando Vaiana conosce Maui, lui si presenta con una serie di epiteti:

Maui, muta-forma, semidio del vento e del mare, eroe degli uomini

per poi correggersi e dire che è l’eroe anche delle donne, non solo degli uomini. Nonostante la scena sia ironica, la Disney ha voluto riprendere le moderne teorie femministe sul linguaggio che studiano come le donne vengano escluse dal linguaggio che generalmente usiamo.

La parola uomini non è neutra, un uomo è un essere umano di sesso maschile. Dunque essere “eroe degli uomini” non significa essere eroe di tutti gli esseri umani. Questo Maui lo capisce e corregge l’epiteto antico aggiungendo alla formula anche le donne.

Purtroppo però, il doppiaggio italiano non è attento a questa sensibilità e, quando più avanti Vaiana cercherà di convincere Maui a proseguire il loro viaggio ricordandogli che è l’eroe degli uomini e delle donne, in inglese dirà hero of everybody che mantiene il genere neutro e quindi l’inclusione di tutti i sessi mentre in italiano verrà tradotto eroe di tutti dove tutti è declinato al maschile.

Per quanto riguarda la trama, invece, nonostante Maui sia un enorme semidio super forte e super muscoloso, è la giovane Vaiana che salva il mondo con il suo coraggio. Ancora più importante è la gerarchia delle divinità ripresa dalle religioni oceaniche dove, come in molte religioni indigene, le divinità più importanti sono quelle femminili della fertilità, della natura e della vita. Anche qui Te Fiti, la madre terra, è la più importante. E’ lei che fa fiorire il pianeta e nutre gli essere umani ed è a causa della sua perdita che il mondo cade nell’oscurità.

L’animazione e la colonna sonora

Oceania è realizzato in digitale ma non per questo l’animazione perde di intensità o di bellezza. I personaggi sono belli, anche se non molto realistici, e l’ambientazione è curata. Soprattutto il mare viene rappresentato con grande abilità. I creatori hanno voluto mettere in mostra l’oceano aperto, così come le isole e gli arcipelaghi, ma anche la vegetazione e le popolazioni delle isole e del mare (animali marini, conchiglie, alghe,..). Inoltre l’oceano è mostrato in vari momenti del giorno, con grande attenzione per la luce e per la verosimiglianza.

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Alcune scene non sono state realizzate in digitale ma a pastello. Questo trattamento è stato riservato soprattutto alle scene che accompagnano le canzoni. Il cambio di tecnica di animazione sembra sottolineare la pausa narrativa che la storia subisce durante le musiche. Infatti, la colonna sonora di Oceania costituisce quasi sempre un momento di pausa rispetto agli eventi narrati, che può risultare un po’ fastidioso per uno spettatore adulto.

Però, la canzone principale, Oltre l’orizzonte, e le sue riprese (tra cui la canzone Io sono Vaiana, sulla stessa melodia della principale) sono emozionanti e utili per capire lo stato d’animo di Vaiana e costituiscono i momenti più alti del film in cui la musica, la trama e la bellezza dell’animazione si uniscono.

Conclusioni su Oceania

Oceania è un film divertente e motivante. Un’opera emozionante e piacevole per grandi e piccini, bambine e bambini. Un cartone che mostra la collaborazione tra uomo e donna e mette in scena un nuovo ideale di principessa.

Inoltre, Oceania fa attenzione anche ai dettagli culturali delle popolazioni che mostra, presentando alcune caratteristiche tipiche delle culture australiane come i tatuaggi, le credenze religiose, le danze e gli stili di vita.

Insomma, un’opera completa e ben fatta. In un momento storico in cui la Disney sta pensando di censurare alcune sue vecchie produzioni perchè macchiate di razzismo e sessismo, un film come Oceania ha tutto il diritto di entrare a far parte della lista dei classici Disney che i bambini di oggi dovrebbero vedere.

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