Venerdì 20 agosto 2021 si è aperta la seconda edizione dell’Horror Film Festival Visioni Notturne che, dopo la prima dell’anno scorso in modalità completamente online, torna in presenza nella meravigliosa cornice del parco Pazzagli di Firenze.

Tre giorni di puro godimento horror con film e cortometraggi di registi emergenti che grazie a Visioni Notturne hanno modo di farsi conoscere. La giornata inaugurale è iniziata infatti con un ciclo pomeridiano di workshops come Anatomia di un mostro, Horror Theory Zone e Il cinema horror italiano e le sue origini mute. Sul far della sera il festival è proseguito con l’incontro con David Cancila, regista de Il cacciatore di ghiaccio, e il cast del film composto da Alex Lucchesi e Duccio Mantellassi.

Successivamente, alle 21.00 sono stati proiettati tre cortometraggi diretti da Daniele Misischia che fanno parte della rassegna dedicata al cinema indipendente italiano di cui fa parte lo stesso Cancila e l’attrice Arianna Bonardi che, prima delle proiezioni, ha introdotto i tre short movies: Skull Girl, Vlog – L’ultimo video di Sara e Soltanto parole.

Skull Girl (2020)

Skull Girl di Daniele Misischia.
Skull Girl di Daniele Misischia.

La trama di questo cortometraggio si apre con una banda di criminali intenti a organizzare la loro rappresaglia contro la mafia russa, quando, a loro insaputa, interviene una giovane eroina armata fino ai denti, in cerca della sua vendetta. La ragazza, infatti, dopo aver sgominato la gang di malavitosi a suon di granate e pistole, torna nel suo nascondiglio, convinta di essersi finalmente vendicata; ma l’anima senza pace di una donna defunta torna a tormentare la sua esistenza.

Il primo cortometraggio di Misischia presentato è anche l’ultimo della sua filmografia. Del 2020, Skull Girl è una breve parabola sul bene e il male che vede ancora una volta trionfare un personaggio femminile in un mondo ancora troppo patriarcale. Il dialetto romanesco, diventato ormai la lingua dei film d’azione, è l’altro protagonista che tratteggia i personaggi principali e quelli secondari. Misischia, influenzato dal grande cinema di guerra e dagli action movies americani, trasporta le emozioni di un Rambo e di una Lara Croft mescolandoli in una salsa tipicamente italiana.

Soltanto parole (2019)

Soltanto parole, di Daniele Misischia.
Una scena di Soltanto parole, di Daniele Misischia.

La figura tenebrosa di una ragazza si aggira fra le palazzine di una periferia desolata. Sussurra qualche parola ad una bambina che sta giocando; quest’ultima va dalla madre e le riferisce all’orecchio qualcosa e la madre fa lo stesso con il marito e poi con il figlio, intento a giocare alla play station. Tutti i personaggi di questo cortometraggio finiscono col suicidarsi, mentre la ragazza dell’inizio riappare nella casa vuota appropriandosi di quel luogo di morte.

Vlog: l’ultimo video di Sara (2016)

Vlog - L'ultimo video di Sara, di Daniele Misischia.
Vlog – L’ultimo video di Sara. Una scena del film.

Il più pauroso dei tre cortometraggi di Misischia, Vlog è un’opera mascherata da vero documento storico. Il corto è infatti incentrato sulla giovane Sara, giovane youtuber che, una notte, con un video risponde ai suoi fan e anche agli haters che la insultano e le mandano minacce di morte. Uno di quei “leoni da tastiera” però si presenta a casa sua e la uccide.

La particolarità di Vlog è l’uso del mockumentary che in una dimensione di totale finzione fa di tutto per sembrare convincente e reale. È questa la bravura del regista; quella di superare l’immaginazione per raggiungere un naturalismo sconvolgente e davvero terrificante. Un soggetto scarno e pochi attori (due), ma l’idea in sé è davvero originale e spaventevole.

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