The Iced Hunter (2018) di Davide Cancila è il lungometraggio che ha avuto l’onore di aprire la seconda edizione di Visioni Notturne, la prima in presenza nella suggestiva location del Parco d’arte Enzo Pazzagli di Firenze.

Il film è un ibrido tra l’horror e il fantasy, dai toni molto scuri. Racconta infatti la storia di un misterioso guerriero, chiamato il cacciatore di ghiaccio, braccato dalla setta religiosa dei Domini Lupi. Attraverso i secoli, questi ultimi difendono la fede e il mondo dalla depravazione dei marchiati, uomini e donne condannati ad essere schiavi del male. Nonostante i Domini Lupi e il cacciatore di ghiaccio siano idealmente dalla stessa parte nella lotta tra il bene e il male, i primi hanno un conto in sospeso con il secondo. La vendetta del capitano della setta trascende la loro missione divina. Infatti, un mastino infernale li guiderà sulle tracce della loro preda.

The Iced Hunter è un film indipendente e come tale ha avuto una lavorazione un po’ travagliata, come confermato dallo stesso regista durante la presentazione dell’opera in occasione del festival: “È stata una lunga lavorazione per un film indipendente. Abbiamo girato tutti i giorni sempre in location differenti durante il periodo di ottobre, con eventi atmosferici anche avversi. Ci sono stati una serie di problemi durante la lavorazione che hanno rallentato le riprese. Non ho avuto un direttore della fotografia e infatti è la caratterista più traballante del film. Personalmente non sono mai soddisfatto del mio lavoro, ma per essere un prodotto realizzato con zero budget sono contento del risultato.”

Una scenda del film di Davide Cancila, disponibile in streaming su Prime Video

“Non abbiano girato con l’audio in presa diretta” ha poi continuato. “Questo non è stato possibile perché le condizioni atmosferiche e i luoghi delle riprese non lo consentivano. Un meccanismo questo che è una sorta di prova masochista. La regia è molto statica, anche se col senno del poi propenderei per uno stile più movimentato. Le influenze da altre opere sono palesi: una riguarda la genesi del personaggio principale, ispirata al Corvo, ma ad avermi influenzato parecchio ci sono anche film come Highlander e Valallah Rising.”

Tra i personaggi più iconici di The Iced Hunter c’è senza ombra di dubbio il sagace e disinvolto Rafael, che tra una mela e un coscio di pollo ha l’incarico di addestrare il cacciatore di ghiaccio. Rafael è interpretato da un energico Alex Lucchesi, anche lui ospite del festival: “Il mio personaggio è stato divertente da affrontare. Nella caratterizzazione dei miei personaggi cerco sempre di mettere fisicità e dinamiche che si danno un po’ per scontate, soprattutto quando si deve girare uno scontro fisico. È l’atteggiamento dell’attore che incassa a dare valore al punto di vista della macchina da presa.”

Completano il cast del film Ivan King, Alessio Cherubini, Federico Mariotti, Richard Joseph Burton, Federica Bertolani e Gea Martina Landini. Tutti offrono una buona interpretazione con Mariotti che si distingue nel ruolo di Valus, ex-galeotto passato alla setta per poter compiere i suoi crimini in nome di Dio.

Davide Cancila, in The Iced Hunter, riesce ad amalgamare il fantasy all’horror, senza dimenticarsi un po’ di sana azione. Il risultato è un film godibile, dove complotti ecclesiastici ed eterni segreti fanno da sfondo alla più classica sete di vendetta. Il finale è la parte più debole del film, con un eccesso di scene conclusive le quali tradiscono la volontà di voler chiudere tutti i vari filoni narrativi. L’effetto è quello di una sovrabbondanza di informazioni, alcune delle quali non indispensabili per la completa comprensione del film.

The Iced Hunter è disponibile per la visione sulla piattaforma Amazon Prime Video.

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