Di film ambientati al mare e soprattutto d’estate il cinema italiano è pieno. Pellicole come Casotto, Ferie d’agosto o Rimini Rimini descrivono il cambiamento di un paese che cresce, si sviluppa e che fallisce. Fra i tanti, forse il più iconico e uno dei primi di questa fortunata serie, è sicuramente La famiglia Passaguai, diretto da Aldo Fabrizi.

La famiglia Passaguai (1951).
La famiglia Passaguai (1951). Parte del cast in sala doppiaggio.

Del 1951, il film, scritto dal noto attore romano assieme a Ruggero Maccari e Mario Amendola, si centra in un periodo storico peculiare. La fine della guerra è un episodio tragico che è ancora vivo nella memoria storica della popolazione. L’Italia si prepara alla ricostruzione dopo il conflitto, e il referendum del 1946 segnano un cambiamento enorme nel panorama politico, perché si passa dalla monarchia alla Repubblica. C’è quindi la volontà da parte del popolo italiano di ripartire da zero, dopo una guerra devastante e una dittatura sanguinaria.

A questo si aggiunge il florido periodo del Boom economico che non solo segna il passaggio da un periodo all’altro, da una politica economica ad un’altra ma anche da una cultura letteraria e cinematografica incentrata sul realismo popolare durante e dopo il conflitto bellico ad una in cui già si inizia a respirare un’aria nuova, di benessere e stabilità.

La famiglia Passaguai è il primo capitolo di una trilogia formata da La famiglia Passaguai fa fortuna e da Papà diventa mamma che, mediante la messa in scena estiva di una famiglia della piccola borghesia romana, fa un ritratto comico di una società che si sta trasformando. Fabrizi, la cui carriera cinematografica nasce con il neorealismo, arriva a realizzare una serie di pellicole che sono a cavallo fra quel realismo puramente italico e la commedia all’italiana, favorendo tuttavia un’ironia più macchiettista, incentrata sulla slapstick comedy e su episodi che fanno il verso ai cartoni animati.

La trama de La famiglia Passaguai

La famiglia Valenzi, formata dal capo di casa Peppe (Fabrizi), dalla moglie Margherita (Ave Ninchi) e dalla figli Marcella, Gino e il più piccoletto, per fare un piacere al datore di lavoro di Peppe si vedono costretti a passare una domenica al mare, a Fiumicino. Il film è sin da subito un’avventura, anzi una disavventura esilarante, di cui è già qualcosa citarne solo l’inizio, ovvero quando la famiglia Valenzi, detta Passaguai, si prepara per andare al mare.

Quindi, sveglia all’alba per allestire il minimo indispensabile per una giornata tranquilla: palla, pinne, costumi, fettine panate, patatine, vino, cocomero, senza contare il percorso in taxi per andare al luogo dell’incontro con il collega d’ufficio di Peppe, Ragionier Mazza (Peppino De Filippo). E da qui il viaggio in autobus verso Fiumicino.

Più che un giorno di riposo, un vero e proprio supplizio

Fabrizi centra l’obiettivo con la rappresentazione ridicola ma anche straziante di una giornata al mare, dove lo svago e il riposo devono cedere il passo alla nevrosi della preparazione e allo stress che finisce con l’opprimere i protagonisti de La famiglia Passaguai. Il film è, così, più che un’opera comica, è un documento storico e di costume realista –da qui il legame con il neorealismo di Rossellini e De Sica.

Nello stesso momento si può notare come Fabrizi già sia predisposto verso una pellicola estremamente divertente, che con il seppur lento sviluppo economico vuole lasciarsi alle spalle la guerra e il dramma della povertà, per regalare al pubblico italiano un’esperienza comica davvero unica.

Gli attori

Aldo Fabrizi è la star di questa commedia indimenticabile che fa ormai parte della nostra cultura. Egli è, come spesso si è ritrovato a interpretare, il burbero romano preda di eventi che non può controllare. Ma a lui fanno da spalla mostri sacri del cinema italiano. Una è Ave Ninchi, storica amica e collega di Fabrizi con il quale collaborerà non solo al cinema ma anche in televisione.

Successivamente abbiamo Peppino De Filippo nel ruolo del ragionier Mazza. Sull’attore napoletano non c’è tanto da dire; celebre spalla di Totò, Peppino non è solo un caratterista ma anche un primo attore, che spesso ha rubato il posto alle star. Anche ne La famiglia Passaguai la sua bravura e comicità tengono testa a quella di Fabrizi. A completare il cast ci sono Giovanna Ralli, Carlo Delle Piane, Luigi Pavese e Pietro De Vico.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here